I rimborsi medi destinati agli stage, rischierà nel breve periodo di mettere gli studenti in fuga: ecco il motivo.
Nonostante il bonus affitto e molte altre misure, la fuga degli studenti resta a tutti gli effetti un rischio concreto. In un articolo pubblicato di recente da Sky Tg 24, sono stati riportati dei dati a loro volta pubblicati da ING People Insights Lab insieme a YouGov in cui sono presenti i numeri degli stage.
Si tratta di un report che mostra come, nonostante la lunga trafila, il compenso destinato agli studenti e lavoratori del “domani” non sia soddisfacente. Il basso compenso su base mensile è infatti il potenziale motivo (o uno dei) della fuga di cui sopra.

Stage, ecco a quanto ammonta il rimborso
Dall’indagine citata sopra, è innanzitutto emerso come per 7 laureati su 10 intervistati in totale, il loro talento non venga riconosciuto in alcun modo. Di conseguenza, elementi come lo stipendio e l’ambiente circostante sono dei criteri di scelta sempre più impattante.
In merito allo stage, ancora oggi una pratica di ingresso nel mondo del lavoro ampiamente diffusa, la metà degli intervistati ha dichiarato di aver svolto almeno un tirocinio negli ultimi tre anni. Ma la nota dolente di questo dato è rappresentata dal rimborso medio mensile: circa 607 euro.
Nonostante rispetto all’anno precedente ci siano stati degli aumenti, visti i 565 euro proposti durante lo scorso anno, il compenso in questione viene ancora percepito come insufficiente dagli intervistati coinvolti.
La questione rimborso spese
Considerando il fatto che i tirocini si svolgano perlopiù nei grandi centri urbani abitati, molto spesso il rimborso spese proposto non è sufficiente. Inoltre, solo il 14% degli stagisti coinvolti ha dichiarato un compenso mensile superiore agli 800 euro al mese.
E ciò non è affatto una novità, se si cita il dato riguardante i tirocini rifiutati: la metà degli intervistati ha rifiutato almeno una proposta.