La situazione legata all’allarme Hantavirus in Italia e il racconto di Matteo Bassetti legato alla sua esperienza con tale malattia.
Mentre la situazione legata ai contagi di Hantavirus in Italia sembra essere sotto controllo, grazie anche al piano pandemico e le avvertenze del Ministero della Sanità, il direttore del Malattie Infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti, ha voluto raccontare la propria esperienza personale legata ad un paziente che si è trovato a fare i conti, appunto, con tale malattia. Sui social, il professore ha raccontato un aneddoto molto interessante.

Hantavirus: Bassetti e il suo “incontro”
Attraverso la propria pagina social su Instagram, Matteo Bassetti, direttore del Malattie Infettive del San Martino di Genova, ha parlato di Hantavirus e della sua personalissima esperienza legata alla malattia. “Vi voglio raccontare il mio incontro con l’Hantivirus. È successo nel 2014, quando lavoravo a Udine in Friuli Venezia Giulia. Ad un certo punto arriva in ospedale un ragazzo che aveva pulito una cantina dove aveva trovato anche delle deiezioni dei topi. Era una vecchia cantina di un vecchio casolare.
“Ebbene, quali erano i sintomi con cui era questa persona in ospedale? Difficoltà a respirare e anche una importante insufficienza renale, ma anche un quadro neurologico, cioè un quadro di interessamento cerebrale. Ebbene, sapete che cosa aveva questo ragazzo l’Hantivirus… Che gli aveva colpito il cervello, che gli aveva colpito i polmoni, che gli aveva colpito i reni. Questo ragazzo è tornato a fare l’allevatore di cavalli ed è tuttora, e ancora oggi, lo sento“.
Le differenze tra passato e attualità
Bassetti ha quindi proseguito nel suo racconto social: “Quindi questo è stato il mio incontro con l’Hantivirus. Come vedete non è completamente sconosciuto, ma quell’Hantivirus era molto diverso da questo Hantivirus di cui si sta parlando, che è la variante Andes. Allora, nei nostri casi trasmesso dal topo, in questo caso probabilmente è trasmesso anche da essere umano a essere umano”.