Le polemiche dopo le parole controverse a Porta a Porta hanno portato Bruno Vespa e Concita Borrelli a chiedere scusa dopo il caso.
Le parole di Concita Borrelli a Porta a Porta su Rai 1 a proposito dello “stupro” legato alle fantasie sessuali di alcune persone mentre si parlava del giallo di Garlasco avevano provocato tante polemiche. Una situazione che la diretta interessata a Bruno Vespa, conduttore della trasmissione, hanno deciso di affrontare, una settimana dopo, con delle scuse pubbliche in tv.

Bruno Vespa si scusa dopo il “caso stupro” a Porta a Porta
Il primo ad intervenire, dopo una settimana dal “fattaccio” è stato Bruno Vespa che in apertura di trasmissione, nel corso della puntata di martedì 19 maggio 2026 ha deciso di scusarsi personalmente per l’accaduto andando a ricostruire la vicenda. “Nella puntata di giovedì scorso su Garlasco, commentando le fantasie sessuali di Andrea Sempio, Concita Borrelli ha detto ‘se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro'”, ha esordito il giornalista.
“È una frase molto sbagliata, di cui mi scuso innanzitutto io che avrei dovuto intervenire dicendo, per esempio, che a me e a tanta altra gente una cosa di questo genere non era mai venuta in mente”. E ancora: “Il fatto che, però, il gruppo autorale, a cominciare, anche qui, da me stesso, sbagliando, non abbia ritenuto di tagliare questa frase è perché ha pensato che il paradosso si riferisse proprio al problema di non criminalizzare un imputato, Andrea Sempio, per una sua fantasia sessuale. Di questo siamo assolutamente convinti: ci servono le prove, non le fantasie. Io, comunque, sentivo il dovere di scusarmi“.
La decisione di Concita Borrelli
A fare eco a Vespa ci ha poi pensato proprio la Borrelli che ha letto un messaggio da lei stessa scritto: “Sinceramente mi scuso con il pubblico a casa, il pubblico presente, con il direttore dell’approfondimento Rai, Paolo Corsini e con te padrone di casa, al quale so di aver creato un grande disagio, giovedì scorso nell’ambito di un dibattito sul caso Garlasco ho usato un’espressione brutta e brutale“.
“Quando si usa il termine stupro, bisogna stare attenti mille volte, è un termine che racconta di violenza, di dolore irreparabile e talvolta di morte. Noi giornalisti che raccontiamo ogni giorno casi di violenza sulle donne non possiamo consentirci leggerezze alcune, avrei dovuto più correttamente dire che nell’ambito delle fantasie sessuali, due secoli di psicoanalisi ce lo insegnano, da Freud in poi, esiste anche l’aggressività attiva e passiva”.
La Borrelli ha poi sottolineato di volersi allontanare dal piccolo schermo per qualche tempo dopo quanto accaduto: “Comunque sia in televisione è doveroso essere più attenti, le parole a casa arrivano come dardi, e aggiungo che dopo averci riflettuto a lungo, per mia volontà, sono uno spirito libero, quindi solo per mia volontà mi prenderò una breve pausa dal video“.