Nell’ambito del caso dell’omicidio Pierina Paganelli, ecco l’intervento che paragona la situazione di Louis Dassilva a quella di Alberto Stasi.
Il giallo dell’omicidio Pierina Paganelli, la 78enne di Rimini uccisa il 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di Via del Ciclamino, dove viveva, sembra essere ormai alle battute finali. Al netto delle motivazioni che starebbero portando alla condanna di Louis Dassilva, in carcere con l’accusa di essere il killer dell’anziana signora, ecco che proprio il legale dell’uomo ha aperto a “piste alternative” facendo un confronto anche con un altro caso di cronaca importante, quello di Garlasco.

Omicidio Pierina Paganelli: verso la sentenza sul caso
Sembra essere sempre più vicina la fine del caso legato all’omicidio Pierina Paganelli, l’anziana di 78 anni uccisa nel garage del condominio di Via del Ciclamino a Rimini il 3 ottobre 2023. Nel corso dell’ultima udienza a carico di Louis Dassilva, accusato di aver ucciso la donna, la difesa dell’uomo ha diviso in quattro parti la propria arringa. Gli avvocati Andrea Guidi e Riario Fabbri hanno provato a dire la loro per convincere i giudici. Il 9 giugno sono attese le repliche e la sentenza.
“Dassilva come Stasi”: le piste alternative
Durante l’arringa dei difensori di Dassilva non sono mancate le sorprese. In modo particolare, oltre ad alcune sottolineature relative alla credibilità della testimone, Manuela Bianchi, i legali, nelle ripresa pomeridiana dell’udienza andata in scena ieri, tramite l’avvocato Guidi, hanno citato la sentenza della corte di appello per Alberto Stasi nell’omicidio di Chiara Poggi nel caso Garlasco che confermava l’assoluzione. “Quella sentenza dobbiamo rileggerla qua perché vi sono piste alternative che non sono state indagate e tra queste c’è la macchia di possibile materiale ematico nel box auto di Manuela Bianchi”. Insomma, il caso Dassilva è stato messo a confronto con la situazione di Stasi.