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Madre e figlia avvelenate con ricina: sentita zia Isuccia
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Madre e figlia avvelenate con la ricina: un “nome insospettabile” sentito dalla polizia

provette in un laboratorio

Ci sono delle novità in merito alla morte di madre e figlia avvelenate con la ricina. Le autorità hanno sentito un “nome insospettabile”.

Tra le ipotesi legate al caso di madre e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso, si era fatta strada quella della “mente diabolica”. Eppure, nelle ultime ore, qualcosa potrebbe essere cambiato con una persona insospettabile che sarebbe stata sentita da chi sta portando avanti le indagini.

stanza interrogazioni prigione

Madre e figlia avvelenate con la ricina: chi è stato sentito

Ci sarebbe una novità nell’ambito delle indagini sul caso di madre e figlia avvelenate con la ricina e morte a Pietracatella, a Campobasso. Per la vicenda legata ad Antonella Di Ielsi, 50 anni, e sua figlia Sara Di Vita, 15 anni, gli investigatori avrebbero convocato in Questura Isuccia, anziana zia di Gianni Di Vita, per chiarire alcuni passaggi legati alle ore precedenti alla tragedia. A renderlo noto Il Messaggero e Leggo citando la trasmissione La Vita in Diretta.

Il ruolo di zia Isuccia: perché è stata sentita

Il nome “insospettabile” di zia Isuccia sarebbe stato coinvolto da parte di chi sta portando avanti le indagini per una questione molto semplice. Al centro degli accertamenti c’è una torta preparata proprio dalla donna la sera della vigilia di Natale portata in famiglia. Secondo le prime ricostruzioni, però, la zia non sarebbe stata presente alla cena in cui il dolce è stato consumato.

Ad ogni modo, la Procura sta proseguendo muovendosi su più fronti, senza escludere alcuna ipotesi. L’attenzione resta concentrata sia sulle dinamiche familiari sia su eventuali responsabilità esterne, mentre proseguono gli accertamenti tecnici sui reperti biologici per confermare la presenza e la modalità di ingestione della ricina. Da segnalare anche come gli esiti definitivi delle autopsie siano stati rinviati al 30 giugno. Altro segnale che conferma la complessità dell’indagine e delle operazioni del caso.

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ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026 13:12

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