Una perquisizione avvenuta all’interno della sede del Partito socialista spagnolo, ha messo in evidenza un vero e proprio tesoro.
A distanza di qualche anno dalle vicende giudiziarie della moglie di Sanchez, il Partito socialista spagnolo è stato colto da un altro vero e proprio caso. Il governo della Spagna attualmente in carica, riportano Today e molti altri quotidiani, continua a tremare senza sosta.
Infatti, in occasione di una perquisizione presso la sede del partito, è stato trovato al suo interno un vero e proprio tesoro. Nelle ultime ore, è stato infatti segnalato un ritrovamento dal valore di diversi milioni di euro.

Partito socialista spagnolo: la perquisizione dentro la sede
In data 27 maggio 2026, nelle ore della mattina, la sede del Psoe è stata perquisita dalla Guardia Civil spagnola. L’edificio ha sede a Madrid, in via Ferraz, e l’irruzione delle autorità è stata effettuata con la richiesta di varie informazioni e documenti.
L’intervento in questione si colloca all’interno di un’inchiesta su dei presunti finanziamenti illeciti concessi al partito del primo ministro Sanchez. Si sospettano infatti alcuni movimenti in contanti avvenuti tra il 2017 e il 2024 per la liquidazione di spese di dirigenti e impiegati.
Le accuse in questione, di cui alcune risalenti all’emergenza pandemica del Covid-19, potrebbero configurare un reato di riciclaggio di denaro. In oggetto ci sono, infatti, alcune tangenti legate a varie forniture di materiale sanitario.
Tutto ciò, è avvenuto mentre il Premier spagnolo si trova a Roma. Infatti, è previsto un incontro con Papa Leone XIV proprio durante la data odierna.
Il tesoro dentro la sede
La vera notizia “clou” della perquisizione presso la sede del Partito socialista spagnolo, riguarda il ritrovamento di un tesoro dal valore di diversi milioni di euro. Infatti, nell’ufficio di Zapatero sono stati trovati un centinaio di pezzi di alta gioielleria per un valore complessivo tra due e tre milioni di euro.
Si parla nello specifico di rubini, smeraldi e diamanti, orecchini, bracciali, orologi da collezione e altri oggetti di lusso non ben precisati. Si tratta di materiale che potrebbe essere, secondo gli inquirenti, parte del bottino incassato dall’ex Premier in carica dal 2004 al 2011.