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Feltri e la sinistra "finita" dopo le elezioni comunali 2026
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“Quelli davvero finiti sono sempre loro”: Feltri non le manda a dire

Vittorio Feltri

Stoccata senza mezzi termini di Vittorio Feltri all’ambiente di sinistra dopo le elezioni comunali 2026 e i risultati ottenuti dal centrodestra.

Sui risultati delle elezioni comunali 2026 fin qui certificati sono arrivati diversi commenti e persino un’ammissione di colpa da parte del mondo di sinistra. Chi non ha certo risparmiato alcune critiche proprio al campo largo è stato Vittorio Feltri che rispondendo ad un suo lettore con un editoriale per Il Giornale, non le ha certo mandate a dire alle opposizioni.

Vittorio Feltri seduto
Vittorio Feltri – newsmondo.it

Feltri dopo le comunali 2026: il commento

Senza peli sulla lingua come suo solito, Vittorio Feltri ha risposto tramite il suo editoriale per Il Giornale ad un lettore che gli ha chiesto un commento in merito all’esito delle elezioni comunali 2026 ed in particolare sui risultati ottenuti dal centrodestra rispetto alle aspettative decantate con sicurezza dal centrosinistra.

In questo senso, il giornalista ha subito attaccato: “La sinistra italiana vive ormai dentro una gigantesca bolla autoreferenziale. Frequenta salotti, festival, trasmissioni televisive, social network, università e redazioni convinta che quel mondo rappresenti l’Italia reale”.

E ancora: “Non si accorge invece che il Paese vero sta altrove: nelle strade, nei quartieri, nelle famiglie, tra persone che hanno problemi concreti e che chiedono sicurezza, stabilità, lavoro, ordine e libertà. Per mesi ci hanno raccontato il “crollo” del centrodestra”.

Feltri ha aggiunto: “Ogni elezione doveva essere quella decisiva, quella della rivincita progressista, quella della caduta imminente di Giorgia Meloni. E invece il risultato è sempre lo stesso: la destra continua a vincere o comunque a consolidarsi, mentre la sinistra continua a perdere consenso pur non accorgendosene nemmeno”.

La situazione tra Venezia e Reggio Calabria

Il giornalista ha posto l’accento soprattutto sulle situazioni delle città di Venezia e Reggio Calabria: “[…] Il caso di Venezia è emblematico”, ha detto Feltri. “Elly Schlein aveva praticamente trasformato quella città nel simbolo della futura riconquista dell’Italia da parte del centrosinistra. Sembrava mancasse solo la banda musicale per celebrare l’inizio della liberazione nazionale dal governo Meloni. E invece gli elettori hanno scelto altro. Hanno scelto ancora il centrodestra”.

Stesso discoso per Reggio Calabria “città difficile, complessa, simbolica, dove la destra torna a governare contro tutte le narrazioni costruite negli ultimi mesi. Questo dovrebbe indurre qualcuno a farsi una domanda seria: possibile che il problema non siano gli italiani ma la sinistra stessa, ormai totalmente scollegata dalla realtà?”.

Per Feltri la verità è una: “[…] Il centrodestra non è invincibile, ci mancherebbe. Può sbagliare, e spesso sbaglia. […] La sinistra annuncia trionfalmente la fine della destra. Poi si vota. E alla fine scoprono che quelli finiti sono sempre loro“.

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ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026 12:52

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