La situazione della famiglia nel bosco arriva da Bruno Vespa con il giornalista impegnato con mamma Catherine. I dettagli.
Si è parlato nelle scorse ore della famiglia nel bosco e della nuova casa, tra green e rinnovabili, che potrebbe permettere a papà Nathan e mamma Catherine di riabbracciare i loro tre figli dopo mesi di sofferenza. In questo scenario ha voluto metterci, in un certo senso, il suo zampino anche Bruno Vespa che ha invitato proprio la donna a Cinque Minuti e a Porta a Porta.

Il gesto di Bruno Vespa per la famiglia nel bosco
Le vicende della famiglia nel bosco di Palmoli hanno attirato l’attenzione di tutta Italia per diversi mesi ma di recente la loro storia era finita, almeno in parte, nel dimenticatoio. E allora ecco che per cercare di aiutare a riunire i tre bambini ai genitori, Nathan e Catherine, è arrivato il “gesto” di Bruno Vespa che ha invitato la donna a Cinque Minuti e a Porta a Porta, su Rai 1.
“Catherin a Cinque Minuti e poi a Porta a Porta racconta la sua vita, la sua famiglia, il desiderio di ricongiungersi con i suoi figli e parlerà del suo libro dove racconta anche dei momenti più felici vissuti prima (di questa situazione ndr)”. Sono state queste le parole di Vespa annunciando appunto la presenza della donna in trasmissione.
Catherine Louise Birmingham, mamma della famiglia nel bosco, ospite questa sera #27maggio a #CinqueMinuti e #PortaAPorta. pic.twitter.com/lKNAGxzzmc
— Porta a Porta (@RaiPortaaPorta) May 27, 2026
Mamma Catherine la situazione della famiglia nel bosco
Cogliendo l’occasione di poter esporre il momento personale e di tutta la famiglia, la signora Catherine Birmingham ha quindi parlato da Vespa: “La separazione dai miei figli? È stato un momento estremamente traumatico, è un periodo per il quale ancora soffro. È stato un trauma molto grave per me. Ora ogni giorno mi concentro sul ricongiungimento, sul riportarli a casa”, ha detto.
Sul futuro: “I bambini non sanno quando torneranno e noi non possiamo dire loro qualcosa che non sappiamo”, ha dichiarato ancora la donna. “I nostri figli non sono mai stati isolati. Eravamo sempre in una comunità con i vicini, gli amici, con la famiglia. Altre famiglie che avevano figli venivano a visitarci oppure noi portavamo i nostri bambini da loro. Abbiamo scelto di educarli a casa, quindi con un’educazione genitoriale, ci occupavamo di loro e c’erano anche altre persone che ci aiutavano ad occuparci di loro”.
Sulle intenzioni in merito alla casa e gli standard richiesti in Italia: “L’Italia è stata davvero molto buona con noi. Abbiamo incontrato le persone più incredibili, persone che ci hanno supportato e ci hanno dimostrato un grandissimo amore. Sicuramente rimarremo in Italia, ci occuperemo dei nostri figli e forniremo loro tutto ciò che va fatto”, ha tenuto a precisare Catherine.