Cosa è successo a Jannik Sinner contro Cerundolo al Roland Garros. La verità dietro al malore e l’eliminazione dal torneo.
Gli italiani, ma non solo, sono rimasti sgomenti dall’uscita di scena anticipata di Jannik Sinner dal Roland Garros. Il tennista altoatesino, dopo un avvio spumeggiante contro Cerundolo, ha dovuto arrendersi ad un malore che lo ha costretto a rinunciare al suo miglior tennis e, di conseguenza, a perdere il match con annessa eliminazione. Subito si è pensato al caldo come alla causa di tutti i problemi di Sinner ma la realtà sarebbe diversa.

Sinner eliminato al Roland Garros dopo un malore
Sembrava poter giocare al meglio il secondo turno del Roland Garros e chiudere i conti con Cerundolo in poco tempo. Invece, Jannik Sinner, al terzo set, ha avuto un malore che lo ha costretto a piegarsi su se stesso e fare i conti con una situazione fisica precaria. L’esito è stato terribile. Il suo avversario ha colto l’occasione per recuperare e, alla fine, addirittura per batterlo, eliminandolo dal torneo di Parigi.
“Non è stato il caldo”: cosa è successo al campione del tennis
Ma cosa è successo a Sinner? Subito dopo la gara, il malore del campione del tennis mondiale è stato associato al caldo francese. Già nelle ore precedenti, infatti, altri atleti si erano sentiti male per tale ragione. Eppure, a quanto pare, il numero uno non avrebbe avuto problematiche per le elevate temperature.
A spiegarlo è stato il diretto interessato: “Ho iniziato a sentirmi molto stordito, con pochissima energia, e ho provato a chiudere il match ma non avevo forza. Il quarto set l’ho un po’ lasciato andare per provare ad avere più energia nel quinto, ma non sono riuscito a tenere il primo game e da lì è andata in discesa per il mio avversario, a cui comunque faccio i complimenti”, ha detto in conferenza stampa Sinner.
“Non è successo niente dovuto al caldo. Stamattina (ieri mattina ndr) mi sono svegliato che non stavo bene, ho cercato di tenere gli scambi corti e all’inizio colpivo molto bene, poi a un certo punto ho sbattuto contro un muro e basta”, le sue parole. “Nessuno è un robot. Dobbiamo parlare con il team capendo cosa è meglio fare. Faremo dei controlli per essere sicuri di cosa è successo oggi con il corpo e tutto. Credo ora mi faccia bene non fare tornei”.