Il cosiddetto verme del Nuovo Mondo ha fatto ritorno negli USA dopo 60 anni, e può colpire anche l’essere umano.
Oltre al sospetto Ebola segnalato in Italia qualche settimana fa, un altro potenziale pericolo per la salute altrui potrebbe arrivare a breve. Infatti, come riporta il Fatto Quotidiano, a distanza di circa 60 anni dall’ultima volta è tornato negli USA il cosiddetto verme del Nuovo Mondo.
La sua comparsa è avvenuta in Texas, ed è stata segnalata dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), il quale a sua volta è stato citato da Reuters. La scoperta in questione, ha riacceso un campanello d’allarme che si era ormai spento parecchi anni fa.

Verme del Nuovo Mondo: in cosa consiste
Nonostante il suo nome richiami effettivamente alla specie descritta, in realtà questo fenomeno altro non è che una larva della mosca Cochliomyia hominivorax. Stando a quanto riportato dalla fonte citata, gli esemplari femminili depongono le loro uova all’interno di ferite aperte o mucose di animali.
Nel momento in cui le uova si schiudono, le larve si nutrono dell’ospite “infestato” scavando nella carne in maniera graduale. Nel caso in cui l’infestazione non venga individuata in tempo, questa può provocare gravi lesioni, così come la morte della specie animale in questione.
La sua eliminazione era stata messa in atto grazie ad un rilascio massiccio di mosche sterili. Prassi che ad oggi, così come accadde 60 anni fa, potrebbe nuovamente essere adottata dalle autorità competenti.
Gli effetti sugli esseri umani
In casi certamente più rari, il parassita in questione può infettare anche gli esseri umani. Tuttavia, i casi riguardanti l’uomo sono al momento poco frequenti, motivo per cui non c’è un reale pericolo di incolumità per la popolazione.
La scoperta effettuata di recente, è tuttavia preoccupante a livello economico: Washington ha investito milioni di dollari per rallentare l’avanzata parassitaria notificata.