La storia del caso Chris Benoit, il wrestler della WWE trovato morto nel 2007 insieme alla moglie Nancy e al figlio Daniel: il duplice omicidio-suicidio, le indagini, i farmaci e le ombre sul trauma cerebrale.
Il caso Chris Benoit è uno degli episodi più sconvolgenti nella storia del wrestling moderno. Per anni Benoit era stato considerato uno dei lottatori più rispettati della WWE, amato per la tecnica, la durezza sul ring e l’immagine di atleta totale. Tutto cambiò nel giugno del 2007, quando il suo nome venne legato non più ai titoli conquistati, ma alla morte della moglie Nancy Benoit e del figlio Daniel, di 7 anni.
La tragedia avvenne nella casa della famiglia a Fayetteville, in Georgia, nell’arco di un fine settimana. I corpi furono trovati il 25 giugno 2007, dopo che la WWE, preoccupata per alcuni messaggi e per l’impossibilità di contattarlo, chiese alle autorità un controllo nell’abitazione.

Il caso di Chris Benoit: la casa di Fayetteville e la scoperta dei corpi
Secondo la ricostruzione degli investigatori, Chris Benoit uccise prima la moglie Nancy, morta per asfissia. La donna venne trovata legata e accanto al corpo fu lasciata una Bibbia. Il giorno successivo sarebbe stato ucciso il piccolo Daniel, trovato nel suo letto. Anche vicino a lui venne lasciata una Bibbia.
Benoit si tolse poi la vita nella palestra di casa, impiccandosi con il cavo di un attrezzo per i pesi. Non venne trovato alcun biglietto di addio. La sequenza dei fatti, distribuita su più giorni, rese il caso ancora più difficile da comprendere e alimentò fin da subito domande sul movente e sullo stato mentale dell’ex campione.
Steroidi, cervello danneggiato e un’eredità impossibile
Le analisi tossicologiche trovarono nel corpo di Benoit un livello elevato di testosterone e nel corpo di Daniel tracce di Xanax, elemento interpretato come possibile sedazione prima della morte. Gli investigatori, però, non conclusero che gli steroidi avessero causato direttamente la tragedia.
Nei mesi successivi, una nuova ombra si aggiunse al caso: l’esame del cervello di Benoit indicò gravi danni compatibili con ripetuti traumi alla testa subiti durante la carriera. Anche questo dato va trattato con prudenza: può aiutare a capire il contesto fisico e neurologico, ma non cancella la responsabilità dell’omicidio della moglie e del figlio.
Per la WWE fu uno shock enorme. La puntata commemorativa trasmessa inizialmente venne presto rimossa, quando emersero i dettagli del duplice omicidio-suicidio. Da allora, il nome di Chris Benoit è rimasto uno dei più controversi dello sport-spettacolo: non più soltanto un campione del ring, ma il protagonista di una tragedia familiare che ha distrutto tre vite e cambiato per sempre il modo in cui il wrestling guarda al proprio passato.