La storia di Alessia e Livia Schepp, le gemelline svizzere scomparse nel 2011 dopo essere state prese dal padre Matthias Schepp: il viaggio tra Svizzera, Francia, Corsica e Italia, il suicidio a Cerignola e un mistero ancora senza risposta.
Il caso di Alessia e Livia Schepp è una delle scomparse di minori più angoscianti della cronaca europea recente. Le due bambine, gemelle, avevano 6 anni e vivevano a Saint-Sulpice, vicino a Losanna, in Svizzera. Il 30 gennaio 2011 furono viste per l’ultima volta dopo essere state prese dal padre, Matthias Schepp, separato dalla madre Irina Lucidi.
Da quel momento, delle due sorelle si persero le tracce. Il padre iniziò un viaggio difficile da ricostruire, attraversando Svizzera, Francia, Corsica e Italia. Le bambine, però, non vennero mai ritrovate. Il caso diventò subito internazionale, con ricerche coordinate in più Paesi e un’attenzione enorme da parte dei media.

Alessia e Livia Schepp: il viaggio del padre e gli ultimi avvistamenti
Secondo le ricostruzioni, Matthias Schepp portò via le figlie dopo un fine settimana trascorso con loro. Passò il confine con la Francia, si spostò verso Marsiglia e da lì si imbarcò per la Corsica, acquistando tre biglietti per il traghetto diretto a Propriano. Il punto più delicato della vicenda è proprio questo: non è mai stato accertato con certezza se Alessia e Livia fossero ancora con lui al momento dello sbarco sull’isola.
Nei giorni successivi, Schepp continuò il suo percorso. Dalla Corsica tornò verso la Francia continentale, poi entrò in Italia. Furono registrati spostamenti e segnalazioni tra la Liguria, la Campania e infine la Puglia. Il 3 febbraio 2011, l’uomo si suicidò gettandosi sotto un treno nella zona di Cerignola, in provincia di Foggia.
Le lettere, le ricerche e il dubbio mai risolto
Dopo la morte di Schepp, emersero lettere inviate alla moglie. In una di queste, secondo quanto riferito dagli investigatori, l’uomo avrebbe scritto di aver ucciso le bambine e che non avrebbero sofferto. Ma i corpi di Alessia e Livia non sono mai stati trovati, e proprio questa assenza ha lasciato aperto uno spazio doloroso tra l’ipotesi dell’omicidio e la speranza, mai del tutto spenta per la madre, che le figlie possano essere ancora vive.
Le ricerche si concentrarono soprattutto in Corsica, ma vennero estese anche ad altre zone. Negli anni non sono mancate segnalazioni, piste e ipotesi, tutte però rimaste senza una conferma definitiva. Anche per questo il caso Schepp resta un mistero sospeso: una fuga pianificata, un padre morto senza spiegare davvero tutto e due bambine scomparse nel nulla.
A distanza di anni, Alessia Vera Schepp e Livia Clara Schepp risultano ancora scomparse. La loro storia rimane una ferita aperta per la famiglia e un caso emblematico di quanto possa essere fragile il confine tra un conflitto familiare e una tragedia senza ritorno.