La svolta politica di Giuseppe Conte, ex Premier e attuale leader del M5S. L’intercettazione controversa venuta a galla.
Mentre si continua a parlare delle prossime elezioni politiche 2027 con la possibilità di rivedere Giuseppe Conte leader del centrosinistra per un ruolo da Premier, ecco che Il Giornale e successivamente anche Libero hanno fatto emergere una particolare intercettazione riguardante proprio l’attuale numero uno del Movimento 5 Stelle che potrebbe far riferimento alla sua scalata politica che lo ha portato, appunto, ad appropriarsi del partito co-fondato da Beppe Grillo.

Giuseppe Conte e l’intercettazione sulla “scalata” al M5S
Nelle scorse ore Il Giornale ha riportato alcuni retroscena, con tanto di virgolettato di una intercettazione, che farebbero riferimento alla scalata al Movimento 5 Stelle da parte di Giuseppe Conte. Il quotidiano ha apertamente parlato di “aiutini” ricevuti dall’ex Premier per prendersi il partito e portalo via dalle mani di Beppe Grillo, co-fondatore.
La ricostruzione de Il Giornale, poi ripresa anche da Libero, non è affatto piaciuta al diretto interessato che ha parlato di “ricostruzioni arbitrarie e fantasiose”. Nello specifico Il Giornale ha fatto una ricostruzione dalla quale emergerebbe un ruolo del mentore di Conte, Guido Alpa, “nella vittoriosa scalata dell’ex premier a M5s, strappato al fondatore Beppe Grillo, il comico che rivendica la proprietà di nome e simbolo”.
Le frasi controverse e la risposta di Conte
Le intercettazioni e i virgolettati riportati da Il Giornale farebbero riferimento ad una conversazione avvenuta tra Alpa e Luca Di Donna e risalirebbe al 2 aprile 2021. “Se poi se vuoi dargli una mano ad organizzare il partito?”. E Di Donna: “Eh si io… capito… di opportunità ce ne ho diverse dal punto di vista anche di adesioni, di cose, insomma di persone”. E ancora Alpa: “Poi un giorno dovremo andarlo a trovare per parlare di questo, puoi andare tu separatamente…”.
Su queste dichiarazioni, però, Conte ha subito respinto ogni accusa: “Ignoro volutamente le arbitrarie e fantasiose ricostruzioni disseminate nell’articolo del Giornale titolato ‘Conte e Alpa tramavano per togliere M5S a Grillo'”. E ancora: “Ma intervengo per difendere la reputazione di chi non c’è più: Alpa non è mai stato coinvolto nelle vicende dei Cinque Stelle. Su di lui, la cui sola colpa è stata essermi amico, si riversano accuse pretestuose per colpire me”.