Nuovi attacchi nella guerra in Iran con gli Usa di Trump che hanno lanciato 49 missili Tomahawk contro Teheran. La replica non si è fatta attendere.
Donald Trump aveva fatto intendere di aver perso la pazienza nell’aspettare una risposta positiva sull’accordo di pace per la guerra in Iran da parte di Teheran. E così nelle ultime ore, gli Usa hanno lanciato 49 missili Tomahawk per provare a piegare i rivali. Allo stesso tempo, la risposta iraniana non si è fatta attendere con le basi americane nel Golfo che sono state colpite.

Guerra in Iran: missili Tomahawk contro Teheran e la risposta
Gli Stati Uniti hanno usato 49 missili Tomahawk per colpire obiettivi all’interno dell’Iran, alcuni dei quali a 65 chilometri da Teheran. A renderlo noto, e a confermare il clima teso nella guerra tra Stati Uniti e forze iraniane, è stato il presidente Donald Trump a Fox. “I jet americani stanno operando nello spazio aereo iraniano”, ha fatto sapere il presidente. Allo stesso tempo, il tycoon ha confermato la sua linea: “Se l’Iran non firma un accordo, domani sera lo bombarderemo senza pietà”.
La risposta di Teheran non si è fatta attendere. L’Iran, infatti, ha rivendicato attacchi contro basi americane in Kuwait, Bahrein e Giordania, mentre i pasdaran sostengono di aver colpito con missili balistici un centro di comando Usa in territorio giordano.
La minaccia che riguarda lo Stretto di Hormuz
Allo stesso tempo, l’Iran ha avvertito che le sue forze prenderanno di mira qualsiasi nave tenti di attraversare lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico da cui transita circa un quinto del commercio mondiale di petrolio e gas naturale liquefatto. Secondo quanto riportato dalla televisione di Stato, le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato che, a seguito delle presunte violazioni del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti, lo stretto resterà chiuso fino a nuovo ordine.
Gli Stati Uniti hanno smentito, però, la chiusura totale dello Stretto di Hormuz annunciata dall’Iran dopo i raid americani delle ultime ore. “Le navi mercantili continuano a transitare nello Stretto di Hormuz questa sera”, hanno fatto sapere dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom).