Il fondatore di Microsoft, Bill Gates, è apparso nell’udienza a porte chiuse per testimoniare sul caso del finanziere Epstein.
Il caso Epstein continua a far discutere. Dopo il messaggio che il finanziere avrebbe lasciato prima della morte, ecco che sulla vicenda è stato sentito anche il fondatore di Microsoft, Bill Gates. L’uomo è comparso a Capitol Hill per testimoniare sul caso del finanziere pedofilo morto suicida in carcere nel 2019 ribadendo di non aver mai partecipato alle violenze sessuali contestate.

Bill Gates interviene sul caso Epstein
“Non avrei mai dovuto incontrare Epstein”. Sono state queste alcune delle prime parole di Bill Gates a Capitol Hill in merito alla vicenda del finanziere morto. “Alla luce di ciò che so oggi, capisco che se anche se avesse procurato i donatori promessi alla Fondazione Gates questo non avrebbe giustificato il fatto di essere associati a lui”, ha aggiunto il miliardario fondatore di Microsoft.
Successivamente ha pure aggiunto come Epstein tentò di sfruttare le sue infedeltà coniugali, “insieme a tante menzogne che vi accumulò sopra”, per costringerlo a riallacciare i contatti con lui, e ribadendo di “non aver mai assistito a comportamenti criminali di Epstein, né avuto alcun indizio che fosse coinvolto in attività illecite”.
“Mai molestato nessuna ragazza”
Il fondatore di Microsoft ha anche tenuto a sottolineare di non essere mai stato sulla sua isola, nel suo ranch o nella sua villa in Florida e di non aver mai molestato nessuna ragazza nell’ambito dei suoi rapporti con Epstein. Bill Gates ha anche precisato di non essere mai stato sulla sua isola, nel suo ranch o nella sua villa in Florida. Il miliardario, come detto, è intervenuto a margine di un’udienza a porte chiuse a Capitol Hill per chiarire i legami con il finanziere.