Col fine di contrastare il nefasto fenomeno dello spopolamento, il governo ha in mente una serie di bonus e incentivi da approvare.
Dopo la sua introduzione durante lo scorso anno, anche quest’anno sono in dirittura d’arrivo degli incentivi previsti per contrastare lo spopolamento. Si tratta di un fenomeno che colpisce soprattutto i piccoli borghi, e proprio per questo motivo il governo ha in mente una soluzione.
Attualmente, riporta Sky Tg 24 citando a sua volta l’Istat, circa 7 piccoli borghi su 10 hanno meno di 5 mila abitanti. Alcuni di questi, sono di conseguenza preda del fenomeno descritto sopra. Da questa problematica derivano, come conseguenza diretta, bonus e incentivi ad hoc.

Spopolamento: i bonus e gli incentivi previsti
Le Regioni e soprattutto i Comuni a rischio svuotamento abitativo, potranno ricorrere ad una misura che prende il nome di Piano borghi. Approvata dal PNRR, prevede uno stanziamento di 1,02 miliardi di euro ottenuti da fondi appositi.
I progetti avviati fino ad ora sono circa 315, ed hanno tutti come unico obiettivo quello di potenziare la rigenerazione culturale dei piccoli luoghi storici. Le cause di questo problema sono molteplici, dalla migrazione giovanile verso l’estero passando per un declino demografico sotto gli occhi di tutti.
Un esempio dei progetti anticipati sopra viene fornito dal Trentino Alto-Adige, grazie ai suoi 10 milioni di euro stanziati per il recupero del patrimonio edilizio di 32 Comuni differenti.
Gli incentivi nelle altre Regioni
Lo spopolamento sta venendo a suo modo contrastato anche da altre Regioni. La Sardegna, per esempio, ha introdotto il bonus bebè con l’erogazione di 600 euro al mese per il primo figlio, e 400 euro dal secondo in poi.
Inoltre, la Lombardia ha recentemente introdotto degli incentivi per l’apertura di nuove attività commerciali. Così come il Piemonte ha pubblicato un bando di 1,4 milioni di euro destinato alle attività sportive.