Nel gennaio 1992 Shanda Sharer, 12 anni, fu rapita e uccisa da quattro adolescenti. La ricostruzione del delitto, le condanne e le successive scarcerazioni.
Nella notte tra il 10 e l’11 gennaio 1992, la dodicenne Shanda Renee Sharer venne rapita dalla casa del padre a Jeffersonville, nell’Indiana, da quattro adolescenti: Melinda Loveless, 16 anni, Laurie Tackett, 17, Hope Rippey e Toni Lawrence, entrambe quindicenni.
Secondo gli atti giudiziari, Shanda aveva avuto una relazione con Amanda Heavrin, ragazza che in precedenza era stata legata a Loveless. La Corte Suprema dell’Indiana ricostruì che Loveless voleva inizialmente spaventare la dodicenne affinché interrompesse i contatti con Amanda.
Dopo averla convinta a salire sull’auto, il gruppo portò Shanda in una casa abbandonata. Quello che era iniziato come un piano intimidatorio si trasformò nel corso della notte in una lunga aggressione conclusa con la morte della ragazza.

Shanda Sharer: una notte di violenze fino all’incendio
Dopo aver lasciato la casa abbandonata, Shanda venne portata nell’abitazione di Tackett. La sentenza descrive ripetute percosse e ferite, seguite dalla decisione di chiuderla nel bagagliaio dell’automobile.
Loveless e Tackett continuarono a spostarsi con la vittima durante la notte. In seguito tornarono a prendere Rippey e Lawrence e decisero di abbandonare il corpo in una zona isolata, ritenendo erroneamente che Shanda fosse già morta.
Rippey versò benzina sulla ragazza e il gruppo le diede fuoco; Lawrence rimase nell’automobile. L’autopsia stabilì che Shanda era ancora viva e che la morte fu provocata dall’inalazione di fumo e dalle ustioni.
Il corpo venne trovato quella mattina. La sera dell’11 gennaio Lawrence e Rippey si presentarono alle autorità con i propri genitori e raccontarono quanto era accaduto. Nel giro di circa due giorni tutte e quattro furono arrestate.
Le condanne e le quattro scarcerazioni
Le quattro adolescenti furono processate come adulte e conclusero i rispettivi procedimenti attraverso dichiarazioni di colpevolezza.
Loveless si dichiarò colpevole di omicidio, sequestro e incendio doloso. Ricevette 60 anni per l’omicidio e 20 per il sequestro, da scontare contemporaneamente; la Corte Suprema dell’Indiana confermò la pena nel 1994. Anche Tackett ricevette una condanna a 60 anni. Rippey fu inizialmente condannata a 60 anni, con una parte sospesa, e la sua pena venne successivamente ridotta. Lawrence, che collaborò con gli investigatori, ricevette 20 anni per sequestro.
Nessuna delle quattro è oggi in carcere. Lawrence uscì nel 2000, Rippey nel 2006, Tackett nel 2018 e Loveless nel 2019, ultima delle quattro a essere scarcerata.