All’interno del modello 730, si potranno applicare la detrazione e la deduzione per colf e badanti: vediamo insieme cosa bisogna sapere.
Dopo aver visto il modello 730 super semplificato, è giunto il momento di ritornare su questo argomento per parlare di una sua funzione specifica. Al suo interno, si potranno infatti applicare la detrazione e la deduzione per colf e badanti.
Entrambe queste possibilità potranno essere applicate per ridurre i costi in essere. A patto che, per ovvie ragioni, la soglia imposta venga rispettata. Per questo motivo, nel prossimo paragrafo si potranno scoprire tutti i dettagli per poter beneficiare di tutto ciò.

Colf e badanti: come funziona la deduzione
La deduzione potrà essere applicata senza dover necessariamente attestare uno stato di salute non autosufficiente da parte del soggetto assistito. Si potrà perciò applicare anche in caso di assunzione per conto di una persona giovane e in salute.
La legge ha fissato un limite deducibile pari a 1.549,37 euro all’anno, riporta Sky Tg 24. Tuttavia, questa applicazione potrà avvenire soltanto sulla quota a carico del datore di lavoro, e non sull’intero bollettino versato tramite PagoPA.
Nel modello 730 si dovrà necessariamente applicare il principio di cassa. Esso funziona tramite l’inserimento di dichiarazioni dei contributi materialmente pagati dal 1° gennaio del 2025 al 31 dicembre dello stesso anno.
Come funziona la detrazione
La detrazione, pari al 19%, spetterà a chiunque abbia assunto una persona per assistere un soggetto non autosufficiente. In questo caso, il tetto di spesa su cui bisognerà effettuare il calcolo dovrà essere di 2.100 euro.
Il limite di reddito imposto al singolo contribuente è di 40.000 euro. A partire dal 2020, fa riferimento la stessa fonte citata, i metodi di pagamento da utilizzare per poter applicare la detrazione di cui sopra dovranno essere tracciabili.
In due righi separati, si dovranno inserire i contributi Inps e lo stipendio percepito dalla colf o badante.