La rivoluzione nella Lega pensata da Matteo Salvini deve fare i conti con gli incassi recenti. I numeri che spavento il vicepremier.
Vuole andare avanti e lavorare ad una nuova Lega e di Vannacci non vuole sentirne parlare. E sicuramente, Matteo Salvini ha le sue buone ragioni. Una di queste, senza ombra di dubbio, riguarda le casse del partito che, a quanto pare, “piangono”. Secondo i dati messi in evidenza da Pagella Politica, poi citata anche da altri media, la Lega ha visto le donazioni ricevute, specie dalle imprese, calare vertiginosamente.

Salvini e la Lega: il momento “no” tra sondaggi e soldi
Se i sondaggi politici non stanno facendo felice la Lega che ha avuto un grosso calo di preferenze, una situazione analoga si sta vivendo anche sotto un altro aspetto. Quello economico. Precisamente quello dell’andamento dei finanziamenti al partito. Secondo le verifiche di Pagella Politica sui dati pubblicati dalla Camera, da gennaio ad aprile di quest’anno la Lega ha registrato un netto calo delle donazioni ricevute dalle imprese. Numeri decisamente bassi per il partito di Matteo Salvini che è chiamato a fare quadrato attorno al suo gruppo di lavoro e cercare di rialzare le sorti di tutti.
Il dato sulle donazioni: i soldi del partito
Stando ai dati emersi, la Lega ha perso finanziatori: nei primi quattro mesi del 2026 solo 59mila euro sono arrivati dalle imprese. Si tratta di una quota inferiore al 7 per cento del totale, molto distante dai livelli degli anni precedenti, quando i contributi del mondo delle aziende rappresentavano circa un quinto delle entrate e, nel 2024, erano arrivati a superare il 30 per cento.
Probabilmente complici i malumori interni al partito e la querelle dell’uscita di Vannacci, la lega ha visto nei primi mesi del 2026 i finanziamenti da queste realtà calare di 5 volte rispetto agli anni scorsi. Quest’anno il partito ha raccolto fino ad ora circa 893 mila euro: quelli ricevuti dalle imprese sono stati, come anticipato, appena 59 mila.