Un presunto testimone del delitto di Garlasco ha deciso di mostrare il proprio viso e raccontare cosa abbia visto quel giorno.
Sembrava essere stata smentita la notizia legata ad un presunto testimone che avrebbe visto una ragazza bionda il giorno del delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. Eppure, adesso, questa persona ha deciso di metterci la faccia. Nel vero senso del termine. Nella trasmissione ‘Filorosso‘, ecco questo individuo a viso scoperto raccontare quanto avrebbe visto quel dannato 13 agosto 2007.

Delitto di Garlasco: il testimone ci mette la faccia in tv
Sono settimane decisamente movimentate nell’ambito del caso del delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. Dalle indagini su Sempio fino alla scarcerazione di Alberto Stasi. Senza dimenticare un presunto nuovo testimone, uscito allo scoperto dopo un lungo silenzio. Questa persona nelle scorse settimane aveva parlato di una “donna bionda in bici“. Un qualcosa che sembrava essere stato in qualche modo smentito ma che, invece, sembra poter non essere così. Il testimone, per dare forza alle suenparole, ha voluto anche metterci la faccia, andando in tv alla trasmissione di Rai 3, ‘Filorosso‘.
L’uomo a viso scoperto: cosa ha visto
Tra i vari passaggi dell’intervista al testimone raccolta da Antonino Monteleone per ‘Filorosso‘, spiccano parole molto interessanti. “Io ti posso anche descrivere le altre persone che ho visto, a me è rimasto tutto impresso”, ha spiegato. “Perché quando succede qualcosa tu ti stampi nella memoria quello che vedi. In quel momento l’ho guardata, ci siamo guardati in faccia, e l’ho seguita proprio con lo sguardo dopo che lei ha svoltato”, ha detto.
Il riferimento è a quella ragazza bionda di cui aveva già parlato: “Era una bella ragazza, mi sono girato e l’ho guardata e se n’è andata che pedalava a una velocità assurda. Sinceramente non posso dirti che ho percepito una fuga; io ho percepito che aveva fretta, e aveva due occhi spiritati”. L’uomo ha raccontato che questa ragazza avrebbe avuto “un bel completino nero, una magliettina, il pantalone, e mi ricordo gli occhiali sulla testa”. Sulla bici “era una bici nera, aveva dei raggi, sembravano d’argento. Cromati, che riflettevano la luce”.