Nuovi scontri tra Sigfrido Ranucci e la Rai. Il giornalista si è trovato a fare i conti con la mossa della tv di Stato sulla tutela legale rimossa.
Ennesimo capitolo dello scontro tra Rai e Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report. Dopo il richiamo delle scorse settimane, la tv di Stato ha optato per togliere la tutela legale al volto di Rai 3. Stando a quanto si apprende, la decisione sarebbe maturata dopo le dichiarazioni rilasciate da Ranucci lo scorso aprile durante una puntata di ‘È sempre Cartabianca’, su Rete 4, sulla presunta presenza del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel ranch dell’imprenditore Cipriani relativamente al caso della grazia a Nicole Minetti.

Rai toglie la tutela legale a Sigfrido Ranucci
Sono ore incandescenti tra Rai e Sigfrido Ranucci. Un nuovo capitolo dello scontro tra le parti è iniziato. L’azienda ha deciso di non garantire la copertura delle spese legali al giornalista nella causa promossa dall’imprenditore Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti. La notizia si era diffusa nelle scorse ore come indiscrezione ma è stata successivamente confermata dalla stessa tv di Stato che, però, ha fornito delle spiegazioni contestando l’interpretazione data da molti.
In particolare dal Movimento 5 Stelle che aveva subito fatto riferimento a “TeleMeloni“. “Ci sembra chiaro che l’unico obiettivo di Giampaolo Rossi, agli ordini di Giorgia Meloni e di Fazzolari, sia quello di far fuori il conduttore e di indebolire Report. Stavano cercando l’occasione e pensano di averla trovata in questo modo vergognoso”, erano state le parole dei pentastellati.
La precisazione della Rai: il motivo della decisione
La Rai ha voluto fare, quindi, delle precisazioni sulla vicenda Ranucci con un comunicato: “RAI smentisce la ricostruzione secondo cui la mancata attivazione della tutela legale nei confronti del conduttore e vice direttore ad personam Sigfrido Ranucci sarebbe riconducibile a valutazioni politiche o a scelte discrezionali estranee ai regolamenti aziendali”.
E ancora: “La decisione è stata assunta in applicazione del regolamento vigente, che subordina la copertura legale a un requisito imprescindibile: il nesso diretto e funzionale tra i fatti contestati e l’esecuzione di mansioni o incarichi conferiti da RAI. Nel caso in esame, RAI aveva autorizzato il dipendente Ranucci alla partecipazione alla trasmissione ‘È sempre Cartabianca’ al solo e limitato scopo di presentare l’ultimo suo libro, peraltro non edito da RAI. Si tratta, quindi, di un contesto editoriale esterno a RAI e non riconducibile a un incarico aziendale”.
Quindi la precisazione: “La tutela legale è naturalmente garantita in relazione ai servizi giornalistici che settimanalmente vanno in onda su Report, inclusi quelli relativi al caso Minetti Cipriani”.