Il caso di Brian Shaffer, studente di medicina della Ohio State University scomparso il 1° aprile 2006 dopo una serata all’Ugly Tuna Saloona di Columbus, in Ohio.
La scomparsa di Brian Shaffer è uno dei casi più enigmatici della cronaca americana recente. Aveva 27 anni, studiava medicina alla Ohio State University e nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile 2006 era uscito con alcuni amici a Columbus, in Ohio, per festeggiare l’inizio dello spring break.
L’ultimo contatto certo risale alle prime ore del 1° aprile 2006. Secondo l’FBI, Brian era con amici in un bar vicino al campus della Ohio State University; secondo la scheda dell’Ohio Attorney General, venne visto intorno alle 2:00 nella zona del 1500 block di North High Street. Da quel momento, nessuna traccia verificata.
Il dettaglio che ha reso il caso così famoso è il luogo della sparizione: Brian fu visto all’Ugly Tuna Saloona, un bar molto frequentato dagli studenti. Le telecamere lo ripresero nella zona dell’ingresso, ma non emerse un’immagine chiara e definitiva della sua uscita. Da qui nacque il mistero: possibile che un ragazzo sia entrato in un locale pieno di persone e sia sparito senza lasciare un passaggio evidente?

Brian Shaffer: l’ultima notte all’Ugly Tuna Saloona
La sera del 31 marzo 2006, Brian aveva appena chiuso una settimana pesante. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, aveva studiato molto per gli esami, aveva cenato con il padre Randy e poi era uscito con l’amico Clint Florence. Più tardi si unì a loro anche Meredith Reed, e il gruppo tornò all’Ugly Tuna Saloona intorno all’1:15.
Brian venne visto parlare con due donne nella zona dell’ingresso. Poco prima delle 2:00, secondo le ricostruzioni basate sulle immagini di sorveglianza, si voltò e sembrò rientrare nel locale. Da quel momento in poi, nessuno riuscì più a collocarlo con certezza.
Quando il bar chiuse, gli amici non lo trovarono. In un primo momento pensarono che fosse tornato a casa da solo. Ma il giorno dopo Brian non rispondeva, il suo appartamento non mostrava segni di un rientro normale e, soprattutto, non si presentò al viaggio in Florida che avrebbe dovuto fare con la fidanzata Alexis Waggoner. A quel punto la scomparsa divenne un caso di polizia.
Il punto più delicato è questo: non esiste una prova pubblica che dimostri cosa sia accaduto dopo quell’ultimo avvistamento. L’idea che Brian “non sia mai uscito” dal bar è diventata il cuore del mistero, ma va formulata con prudenza: le fonti parlano di un ingresso e di un ultimo avvistamento nell’area del locale, non di una verità definitiva su ciò che accadde nei minuti successivi.
Le ricerche, le piste e un caso ancora aperto
Le ricerche partirono subito. Polizia, familiari e amici controllarono l’area attorno al bar, l’appartamento di Brian, ospedali, rifugi, zone vicine al campus, aree in costruzione e anche il fiume Olentangy. Vennero esaminate le immagini di sorveglianza e furono sentite molte persone presenti quella notte: amici, dipendenti del locale, le due donne viste con lui e altri possibili testimoni.
Nel tempo sono state avanzate diverse ipotesi: incidente, aggressione, suicidio, fuga volontaria. Nessuna, però, ha mai prodotto una risposta definitiva. Anche alcuni elementi diventati famosi, come il possibile squillo del telefono mesi dopo la scomparsa o un messaggio apparso online dopo la morte del padre di Brian, non hanno portato a una svolta concreta e sono stati trattati come piste deboli o false.
Nel 2021, l’Ohio Attorney General’s Bureau of Criminal Investigation e la polizia di Columbus diffusero un’immagine con progressione d’età, nel tentativo di riaccendere l’attenzione pubblica sul caso. Era un segnale chiaro: per le autorità, Brian Shaffer restava una persona scomparsa, non un caso chiuso.
Ancora oggi, la scomparsa di Brian Shaffer resta sospesa su una domanda semplice e inquietante: cosa accadde davvero dopo quell’ultimo passaggio davanti alle telecamere? Non c’è un corpo, non c’è una confessione, non c’è una scena del crimine accertata. C’è solo un ragazzo di 27 anni sparito nel nulla, una famiglia rimasta senza risposte e un caso che continua a vivere perché nessuna ipotesi è mai riuscita a diventare verità.