I costi fantasma, altro non sono che le spese fisse che affliggono ciclicamente lo stipendio altrui: ecco quali sono.
Tra rincari e costi tipicamente estivi legati ai condizionatori, le spese fisse dello stipendio altrui sono molteplici. C’è tuttavia un’altra categoria che spesso non viene menzionata, ed è quella dei cosiddetti costi fantasma.
Alcune di queste spese riguardano piccoli vizi e micro finanziamenti che, come riporta Today, possono portare il proprio stipendio ad una riduzione sostanziale. Per questo motivo, i costi nascosti sono uno dei pericoli più gravi per la propria salute finanziaria.

Spese fisse: ecco quali sono
Un esempio delle spese di cui sopra, è dato dagli abbonamenti ai servizi di streaming. Piattaforme come Netflix, Prime Video, Dazn, Spotify, iCloud e molto altro ancora, possono portare ad una spesa mensile che può arrivare anche a diverse centinaia di euro al mese.
Vengono inoltre annoverare i costi legati alla propria carta di credito, per esempio canoni di abbonamento e commissioni sui pagamenti. Nonostante solitamente non venga dilazionato in più mesi, anche un abbonamento in palestra poco sfruttato può risultare deleterio per il proprio stipendio.
Il consiglio da seguire in questo caso non è quello di privarsi di ogni cosa menzionata, bensì di valutare in maniera attenta a cosa si può rinunciare, e cosa invece si può continuare a “mantenere” mese dopo mese.
La lista dei costi superflui
I costi superflui includono al loro interno spese quali Spid e vari conti bancari. Sul mercato esistono infatti varie alternative a costo zero, come la Carta di Identità digitale, i conti bancari a canone zero e molto altro ancora.
Perfino i cosiddetti “acquisti a rate” si possono rivelare un pessimo alleato, per la propria gestione finanziaria. Smartphone e auto di cui si può fare a meno, possono e dovrebbero anzi essere oggetto di valutazione.