La storia di Gary Michael Hilton, detto National Forest Serial Killer, condannato per gli omicidi di Meredith Emerson, Cheryl Dunlap e dei coniugi John e Irene Bryant tra il 2007 e il 2008.
Gary Michael Hilton è conosciuto negli Stati Uniti come il National Forest Serial Killer, il killer delle foreste nazionali. Tra il 2007 e il 2008 venne collegato a una serie di omicidi commessi tra North Carolina, Florida e Georgia, in contesti simili: sentieri, boschi, parchi e aree isolate frequentate da escursionisti.
Le vittime per cui Hilton è stato condannato sono John D. Bryant e Irene W. Bryant, coppia anziana uccisa in North Carolina; Cheryl Dunlap, infermiera e insegnante di scuola domenicale uccisa in Florida; e Meredith Emerson, escursionista di 24 anni rapita durante una camminata sul Blood Mountain, nel nord della Georgia.
Le condanne hanno fissato il perimetro giudiziario del caso: ergastolo in Georgia per l’omicidio Emerson, pena di morte in Florida per l’omicidio Dunlap e quattro ergastoli federali per gli omicidi dei coniugi Bryant. Altri casi sono stati accostati al suo nome nelle ricostruzioni investigative e giornalistiche, ma senza una condanna ulteriore.

Gary Hilton: Meredith Emerson e la cattura dopo Blood Mountain
Il caso che portò al nome di Hilton fu quello di Meredith Emerson. Il 1° gennaio 2008, la giovane uscì per un’escursione con il cane Ella nell’area di Blood Mountain, in Georgia. Venne rapita lungo il percorso e uccisa alcuni giorni dopo. La sua scomparsa mobilitò amici, familiari e forze dell’ordine, fino all’individuazione del furgone di Hilton.
Gli investigatori lo fermarono dopo una segnalazione in un’area commerciale, mentre veniva osservato nei pressi di un veicolo collegato alle ricerche. Nella ricostruzione processuale emersero oggetti e tracce che legavano Hilton alla vittima. L’accordo con la procura consentì il ritrovamento del corpo di Meredith e portò alla condanna all’ergastolo.
Il caso Emerson aprì il collegamento con altri delitti. Una volta arrestato Hilton, gli investigatori in Florida e North Carolina ripresero in mano casi recenti con caratteristiche compatibili: vittime aggredite in aree naturali, veicoli spostati o abbandonati, bancomat usati dopo la scomparsa, corpi lasciati in zone boscose.
La figura pubblica del National Forest Serial Killer nacque proprio da questo schema. Hilton non colpiva in un quartiere o dentro una casa, ma in luoghi percepiti come spazi di libertà : sentieri, foreste, aree escursionistiche. Per questo la sua vicenda segnò profondamente anche le comunità di camminatori e frequentatori dei parchi del Sud-est americano.
Cheryl Dunlap, i coniugi Bryant e le condanne definitive
Il caso di Cheryl Dunlap risaliva al dicembre 2007. La donna, 46 anni, scomparve dopo essere stata vista nell’area di Leon Sinks, nella contea di Leon, in Florida. Il suo corpo venne trovato il 15 dicembre 2007 nella Apalachicola National Forest. La Corte Suprema della Florida ricostruì anche i prelievi di denaro eseguiti dopo la scomparsa e il ritrovamento dell’auto con una gomma forata da un oggetto poi collegato a Hilton.
Nel 2011, Hilton venne condannato per il sequestro e l’omicidio di Dunlap. La giuria raccomandò all’unanimità la pena di morte e il giudice la applicò nell’aprile dello stesso anno. Nel 2021, la Corte Suprema della Florida respinse un nuovo tentativo di annullare condanna e sentenza capitale.
In North Carolina, Hilton si dichiarò colpevole per gli omicidi di John e Irene Bryant, avvenuti nell’ottobre 2007 su terreni federali. Am mise di avere ucciso John Bryant nella Nantahala National Forest e Irene Bryant nella Pisgah National Forest. Nel 2013 ricevette quattro ergastoli federali, da scontare senza possibilità di libertà condizionale.
Il caso Hilton resta quindi una serie chiusa sul piano giudiziario per quattro vittime accertate. Il suo nome è stato associato anche ad altre morti irrisolte, ma nessun ulteriore delitto è stato trasformato in una condanna. La storia processuale riconosciuta è quella di un uomo condannato in tre Stati per omicidi commessi tra boschi e sentieri, usando isolamento, rapina e controllo fisico delle vittime come parte dello stesso schema criminale.