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Berlino, attacco al Pride: le indagini sui legami familiari
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Berlino, attacco al Pride: le indagini sui legami familiari – Video

manifestazione bandiere LGBT
Sono giorni di indagini dopo l’attacco a Berlino, quando Abdul Ballut, 21enne di origine libanese, ha investito con un camioncino noleggiato i partecipanti alla parata del Gay Pride, causando la morte di una persona e diversi feriti. Le autorità tedesche avevano già identificato l’uomo come soggetto radicalizzato dal 2019 e con precedenti penali; era uscito dal carcere a maggio ed era inserito in un percorso di deradicalizzazione da 27 incontri, di cui aveva svolto solo due.

Nella 15a puntata di Piazza Globale, Stefano Piazza analizza come dalle indagini emerge che due cugini di Ballut erano membri dello Stato islamico, e che sul suo telefono sono state trovate chat con militanti dell’ISIS oltre a un video di rivendicazione. I due cugini risultano figli della sorella del padre di Ballut, sposata con il predicatore salafita Omar Bakri Fastouk, noto per aver radicalizzato diversi giovani in passato. Le autorità stanno ora ricostruendo come l’uomo, già arrestato in Libano nel 2025 con l’accusa di terrorismo, abbia potuto muoversi liberamente in Germania fino al giorno dell’attacco.

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ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2026 16:22

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