Alta tensione nella guerra in Iran con la situazione dello Stretto di Hormuz ancora complessa. Trump pronto all’escalation.
Continua ad essere estremamente complessa la situazione che coinvolge lo Stretto di Hormuz e più in generale l’intero conflitto tra Usa e Iran. Dopo la posizione di Donald Trump proprio sul punto cruciale dell’economia mondiale e il passo indietro sul pedaggio, ecco che lo stesso tycoon sta proseguendo con l’ondata di raid verso Teheran preparando una vera escalation.

Guerra in Iran: tra Hormuz e nuovi raid
La guerra in Iran continua ad andare avanti e Trump sta preparando, con ogni probabilità , una forte escalation contro Teheran. In questo contesto “le forze statunitensi hanno colpito centri di comando iraniani, siti di difesa aerea, sistemi missilistici e di droni, nonché strutture di sorveglianza costiera, al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare i marittimi innocenti che prestano servizio a bordo di navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz”. Lo ha fatto sapere su X il Comando centrale delle forze armate statunitensi, aggiungendo di aver utilizzato munizioni di precisione per colpire obiettivi in diverse località , tra cui Bandar Abbas. Gli attacchi si sono conclusi alle 21 (ora degli Stati Uniti).
Allo stesso modo Teheran non sta a guardare e ha fatto registrare attacchi a installazioni militari statunitensi in Giordania ma anche a basi americane in Kuwait e Bahrain.
L’annuncio di Trump su un’americana rilasciata da Teheran
“L’Iran ha permesso a una cittadina americana, detenuta ingiustamente nel dicembre 2024 sotto la ‘presidenza’ di Sleepy Joe Biden, di lasciare il Paese”. Questo, invece, è stato un interessante annuncio fatto da Donald Trump su Truth. “Ora si trova al sicuro fuori dall’Iran e in buone condizioni. Gli Stati Uniti apprezzano questo gesto di buona volontà da parte dell’Iran”, ha aggiunto il presidente.