Conferenza stampa da parte del nuovo corso targato Malagò, Leonardo e Maldini. Le parole sul futuro CT dell’Italia.
Parte ufficialmente l’avventura di Malagò, Leonardo e Maldini per il nuovo corso del calcio italiano. Obiettivo riprendere in mano una certa credibilità e dare vita ad un progetto vincente. In questa ottica, di fondamentale importanza sarà la scelta del nuovo CT dell’Italia. Oltre al nome di Guardiola, sarebbe stato contattato anche Ancelotti.

Nuovo corso per il calcio italiano: parla Malagò
“Sono molto felice di essere qui, sapete benissimo che la mia candidatura è partita da un gruppo di società che fanno parte della Serie A. Sono stato stalkerizzato h24: è partito da alcuni club, poi c’è stato il quasi unanime consenso e ho deciso di buttare il cuore oltre delle resistenze”. Con queste parole ha esordito Giovanni Malagò in conferenza stampa.
“Uscivo da un’esperienza totalizzante come Milano-Cortina: il calcio e l’Italia sono richiami a cui fatico a dire no. Tra le tante incombenze in cui mi sono dovuto imbattere, di vario tipo, tra cui una è scadenza a breve che è quella del dossier europeo da presentare per il 2032 entro il 31 luglio e che coinvolge molte società incontrate oggi in Lega“. E ancora: “Ho pensato subito che chi mi ha preceduto ha ritenuto che fosse giusto autoresponsabilizzarsi sulla scelta del commissario tecnico e della filiera che ne consegue: io ho invertito la clessidra, ci ho messo un po’ ma sono un discreto persuasore. Le idee sono state indispensabili per chiudere l’accordo con Maldini e Leonardo, da cui poi deriveranno una serie di scelte: so che quella che più interessa è il commissario tecnico, ma non è il solo. Ci sono figure che a breve si dovranno occupare di altri ruoli. La parola chiave è condivisione totale”.
Maldini: nuovo impegno e le parole sul CT
Intervenuto in conferenza stampa anche Paolo Maldini che ha subito parlato delle sue intenzioni: “Sento grande responsabilità e pressione, qui c’è un progetto ambizioso. È una chiamata alle armi, quando l’Italia chiama è difficile dire di no. Non conoscevo le difficoltà iniziali, ma ho sentito la possibilità di fare e la volontà di tutti di partecipare al rinnovamento. Questo è stato importante per la scelta, così come la capacità persuasiva del presidente Malagò”.
L’ex difensore ha aggiunto: “Ho messo tutta la mia forza per convincere Leo, tra noi c’è totale condivisione di valori e stima. La Serie A, nell’incontro che abbiamo avuto, ha dato totale disponibilità ad accogliere i nostri progetti sportivi. La mia figura prima non esisteva. Guardiola? Non possiamo dare notizie, avete individuato uno degli obiettivi, ma abbiamo parlato anche con Ancelotti. Ci pareva giusto partire dai migliori al mondo ma ne va verificata la disponibilità generale”.