Smartphone e computer non smaltiti nella maniera corretta, possono rappresentare una vera e propria occasione persa.
In numerosi appartamenti, sono presenti degli smartphone e computer che non vengono utilizzati da anni. Questo, poichè i loro proprietari li hanno probabilmente sostituiti con dei dispositivi più recenti, e dalle funzionalità più vaste.
Tuttavia, Today ha riportato la notizia secondo cui nelle case di milioni di italiani si possono nascondere dei potenziali tesori urbani. Composti a loro volta di materiali quali oro, rare, argento, alluminio e rarità allegate.

Smartphone e computer: il tesoro nascosto nelle case degli italiani
I dati che si potranno leggere di seguito, sono stati resi noti dal Rapporto annuale 2025 del Centro di Coordinamento Raee. Durante l’anno indicato, sono state raccolte 366.891 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettroniche.
Rispetto all’anno precedente, ovvero il 2024, c’è stato un incremento superiore al 2%. Per ogni abitante, la raccolta media di rifiuti elettronici è salita fino a 6,22 chilogrammi. Dietro a questa crescita, si possono scorgere dati a loro modo incoraggianti.
Infatti, i comuni che si sono occupati dello smaltimento di questi rifiuti hanno ricevuto oltre 30 milioni di euro in premi di efficienza per il servizio svolto. Tuttavia, al netto di un vantaggio così evidente, gli stessi comuni hanno palesato una certa fatica ad intercettare i rifiuti in questione.
Dietro ad ogni smartphone non smaltito, si possono nascondere materiali preziosi come i già citati oro, rare, argento, alluminio e terre rare.
Come smaltire i rifiuti elettronici
I rifiuti elettronici devono essere smaltiti alle isole ecologiche comunali. In alternativa, gli stessi cittadini possono riportarli nei negozi e centri di vendita autorizzati. Quest’ultimi, in caso di dispositivi di piccole dimensioni, hanno l’obbligo di ritirarli in maniera gratuita senza l’obbligo di un nuovo acquisto.
Ciò significa che la procedura in questione, oltre ad essere gratuita, risulta anche piuttosto semplice.