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Prestito d'onore per l'Università: requisiti e come funziona
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Prestito d’onore per l’Università: requisiti e come funziona

cambio banconote allo sportello bancario

In questo articolo scopriremo come funziona e quali sono i requisiti per ottenere il prestito d’onore per l’Università.

In questo articolo, come da titolo, si potrà scoprire in cosa consiste e come funziona il prestito d’onore per l’Università. Come riporta Sky Tg 24, si tratta di un finanziamento a tasso agevolato che permette di fare leva sul futuro accademico e professionale dello studente.

Non sono infatti richieste garanzie o particolari fideiussioni raggiungibili grazie ai propri familiari. L’unico requisito da rispettare sarà quello dell’andamento accademico dello studente. Il prestito verrà perciò accreditato sotto determinati obiettivi di studio.

una busta con la scritta bonus e delle banconote in euro

Prestito d’onore per l’Università: come funziona

Nel caso in cui gli obiettivi di studio vengano raggiunti dallo studente richiedente, la cifra del prestito verrà accreditata ogni 6 mesi oppure una volta l’anno. Un altro aspetto potenzialmente vantaggioso, riguarda la mancanza di vincoli Isee per chi richiede questo sostegno.

Si potrà accedere a questa misura aprendo un conto di credito da cui poter prelevare il denaro ottenuto. L’istituto di credito che si è occupato dell’erogazione del prestito, si occuperà anche della verifica annuale dei requisiti di merito necessari al suo mantenimento.

Oltre al rimborso vero e proprio, si potrà beneficiare anche di un tasso di interesse previsto per la restituzione decisamente vantaggioso. Nel prossimo paragrafo si potrà così vedere come funziona il finanziamento.

Come funziona il finanziamento?

Dall’articolo di Sky Tg 24, si legge il modo in cui funziona il finanziamento: “In tranche annuali di importo non superiore a 15.000 euro per ogni anno residuo di corso di studio, fino ad un massimo di 50.000 euro, aumentato fino a 70.000 euro nel caso di percorsi di studio all’estero, fermo restando i requisiti previsti dalla normativa stessa“.

I finanziamenti successivi subentreranno al completamento di almeno la metà degli esami previsti per l’anno accademico in pieno svolgimento.

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ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2026 14:28

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