Sale l’allerta West Nile in Italia, con particolare focus sulla Sardegna dove è stata accertata la prima vittima a Oristano.
Massima attenzione per il virus West Nile in Italia. Dopo l’allarme in Emilia Romagna, ecco che anche in Sardegna l’allerta è massima anche a seguito del decesso di una signora di 90 anni, morta proprio a causa di complicanze dovute alla Febbre del Nilo, a Oristano. Ecco tutti i dettagli del caso e cosa è successo nell’ospedale dell’Isola.

West Nile: una vittima a Oristano, i dettagli
Una donna di 90 anni di Oristano è deceduta dopo aver contratto il virus West Nile. Secondo quanto emerso, a causarne la morte sarebbero state le complicanze provocate dalla febbre del Nilo, rese ancora più gravi dalle condizioni cliniche della paziente e dalla sua età avanzata.
L’anziana era stata ricoverata nei giorni scorsi all’ospedale San Martino a causa di una febbre molto alta. Gli esami di laboratorio eseguiti durante il ricovero hanno confermato la positività al virus West Nile. Nonostante le cure ricevute, il suo stato di salute è progressivamente peggiorato fino al decesso, avvenuto domenica 26 luglio.
Si tratta del secondo caso umano confermato nel 2026 nel territorio della Asl 5 di Oristano. Il primo era stato registrato nel mese di maggio, rendendo questo nuovo episodio motivo di particolare attenzione da parte delle autorità sanitarie.
Dopo la conferma del caso, il Dipartimento di Prevenzione ha avviato l’indagine epidemiologica prevista in queste situazioni. Contestualmente sono stati informati gli enti competenti, che provvederanno agli interventi di disinfestazione nell’area in cui viveva la donna, con l’obiettivo di limitare la diffusione del virus.
Il comunicato della Asl di Oristano
La direzione della Asl di Oristano ha inoltre ribadito l’importanza della prevenzione, invitando i cittadini ad adottare tutte le misure utili per ridurre il rischio di punture di zanzara. In una nota ufficiale, l’azienda sanitaria ha ricordato che, non essendo disponibile un vaccino contro il virus West Nile, la prevenzione rappresenta l’unico strumento efficace di difesa.
Per questo motivo le autorità sanitarie consigliano di utilizzare repellenti contro gli insetti, installare zanzariere nelle abitazioni ed eliminare i ristagni d’acqua presenti in sottovasi, giardini e balconi. Questi ambienti, infatti, favoriscono la riproduzione delle zanzare del genere Culex, considerate i principali vettori della trasmissione del virus.