Tutto quello che bisogna sapere sulle visite mediche dei calciatori, in generale e nelle fasi del calciomercato. I dettagli.
La Gazzetta dello Sport, nella sua sessione Active, ha fornito un interessante approfondimento sul funzionamento delle visite mediche per i calciatori. Specie nella fase del calciomercato estivo, infatti, tali esami risultano essere fondamentali per l’acquisto di un nuovo atleta per un club di calcio. Nella maggior parte dei casi si concludono positivamente, ma possono anche evidenziare problemi fisici capaci di rallentare o bloccare una trattativa.

Come funzionano le visite mediche per i calciatori
Come raccontato da La Gazzetta dello Sport, l’iter delle visite prevede solitamente due momenti: il primo controllo, più approfondito, viene effettuato prima della firma del contratto, mentre il secondo è quello più conosciuto dai tifosi, con il giocatore che arriva in sede per completare le procedure. La valutazione iniziale riguarda la storia clinica dell’atleta, con particolare attenzione agli infortuni passati, agli interventi chirurgici e ai tempi di recupero.
Le visite si dividono principalmente in due grandi aree: cardiologica e ortopedico-biomeccanica. La prima è diventata sempre più rigorosa negli ultimi anni grazie a protocolli avanzati che, secondo il professor Daniele Andreini, interpellato dalla rosea, hanno contribuito a ridurre del 90% la mortalità per morte cardiaca improvvisa. Gli esami principali sono il test da sforzo con elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma, utili per valutare il funzionamento e la struttura del cuore. In caso di dubbi possono essere richiesti ulteriori approfondimenti come TAC delle coronarie o risonanza magnetica cardiaca.
La parte ortopedica è invece più complessa perché deve considerare non solo la condizione attuale del giocatore, ma anche il suo passato. Vengono analizzati gli infortuni precedenti e vengono effettuati controlli su colonna, bacino, ginocchia e caviglie attraverso radiografie e risonanze magnetiche. Particolare attenzione viene riservata alle articolazioni più sollecitate dal calcio, soprattutto ginocchio e caviglia.
Cosa viene valutato in fase di visita
Durante le visite vengono inoltre valutati forza, capacità aerobica e anaerobica, soglia del lattato ed endurance, per capire il livello di preparazione e la possibilità di sostenere ritmi elevati.
L’obiettivo dei club non è soltanto verificare l’idoneità immediata, ma anche prevenire problemi futuri. Per questo le società più organizzate coinvolgono medici, fisioterapisti e preparatori atletici, chiamati a valutare ogni aspetto della condizione fisica del calciatore. In alcuni casi il giudizio dello staff sanitario può diventare decisivo e portare anche allo stop di un trasferimento.