Una maxi truffa in arrivo dalla Cina sembrerebbe riguardare un mercato gigantesco di bici elettriche: i dettagli.
Libero ha riportato i dettagli di una maxi truffa in arrivo dalla Cina. Si tratta infatti di un mercato piuttosto corposo di bici elettriche, le quali nascondono al loro interno delle insidie più o meno palesi. L’area interessata riguarda indistintamente tutta l’Italia, dal nord fino al sud della penisola.
Lungo tutto il territorio è stato così disposto il sequestro di scooter elettrici venduti come biciclette elettriche a pedalata assistita. Ma quali sono i difetti che hanno portato a parlare di una vera e propria truffa?

Bici elettriche: i dettagli della truffa
I motivi per cui questa truffa è stata etichettata come tale, devono essere ricercati nel fatto che i dispositivi sequestrati non fossero conformi alla cosiddetta marcatura CE. La quale è fondamentale per garantire una circolazione sicura su strada.
Il procedimento in questione è stato avviato contro un imprenditore palermitano e una società in relazione alla responsabilità degli enti. I reati contestati sono quelli di frode in commercio e falso in atto pubblico.
Gli scooter messi in vendita sono stati contrassegnati falsamente come dotati di pedalata assistita, oltre ad alterarne le caratteristiche tecniche così da renderli idonei alla circolazione su strada. La pedalata massima in questo caso è di 250 Watt.
A quanto ammonta il quantitativo di bici
Il quantitativo di bici sottoposte a sequestro è stato di circa 6.885 veicoli. Il loro valore complessivo sul mercato ammonta ad una cifra di 5 milioni di euro. Un altro punto che ha portato a dei profondi sospetti da parte delle autorità , riguarderebbe alcune mancanze sorte in corso d’opera.
Per esempio, un fitto sistema di certificazioni ingannevole sulla base di fascicoli tecnici privi dei disegni complessivi della macchina e degli schemi dei circuiti di comando.