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Angelo Buono: gli omicidi degli Hillside Stranglers
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Angelo Buono: gli omicidi degli Hillside Stranglers

Scena del crimine nastro polizia

Angelo Buono e Kenneth Bianchi terrorizzarono Los Angeles tra il 1977 e il 1978. Buono fu condannato per nove omicidi e morì in carcere nel 2002.

Tra l’ottobre 1977 e il febbraio 1978, i corpi di dieci ragazze e giovani donne furono abbandonati sulle colline e lungo le strade dell’area di Los Angeles. Le vittime avevano tra i 12 e i 28 anni ed erano state rapite, aggredite sessualmente e strangolate.

La stampa parlò inizialmente di un unico “Hillside Strangler”, il killer della collina. Le indagini stabilirono invece che gli assassini erano due cugini: Angelo Anthony Buono Jr. e Kenneth Bianchi.

Buono, nato a Rochester il 5 ottobre 1934, viveva a Glendale e gestiva un’attività di tappezzeria per automobili. Secondo la ricostruzione accolta nel processo, esercitava una forte influenza sul più giovane Bianchi e partecipò alla selezione, al sequestro e all’uccisione delle vittime.

polizia sirene spiegate scena del crimine
polizia sirene spiegate scena del crimine

Angelo Buono: l’arresto di Bianchi e le accuse contro il cugino

La serie di Los Angeles si interruppe quando Bianchi si trasferì nello Stato di Washington. Nel gennaio 1979 venne arrestato per gli omicidi di Karen Mandic e Diane Wilder, commessi a Bellingham. Durante gli interrogatori cercò inizialmente di attribuire i delitti a una personalità alternativa, ma gli specialisti conclusero che stava simulando.

Bianchi confessò infine il proprio coinvolgimento negli omicidi di Los Angeles e indicò Buono come complice. Nell’ambito di accordi giudiziari che gli evitarono la pena capitale, accettò di dichiararsi colpevole e di testimoniare contro il cugino.

La posizione di Buono rimase però complessa. Nel 1981 la Procura della contea di Los Angeles chiese di ritirare le accuse, considerando Bianchi un testimone inaffidabile e gli altri indizi insufficienti. Il giudice Ronald George respinse la richiesta, ritenendo che il materiale raccolto dovesse essere valutato durante un processo. L’accusa venne quindi sostenuta dall’ufficio del procuratore generale della California.

Nove condanne e la morte in carcere

Il processo contro Buono iniziò nel novembre 1981 e durò quasi due anni. Bianchi fu il principale testimone dell’accusa, ma la sua versione venne confrontata con testimonianze, reperti, movimenti delle vittime e altri elementi capaci di confermarne singole parti.

Nel novembre 1983, la giuria dichiarò Angelo Buono colpevole di nove dei dieci omicidi contestati. Il tribunale gli inflisse l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Le condanne furono successivamente confermate in appello.

Buono non confessò mai e continuò a negare le proprie responsabilità. La sentenza stabilì però che aveva partecipato direttamente alla serie di rapimenti e omicidi insieme al cugino.

Il 21 settembre 2002, Angelo Buono morì per un attacco cardiaco nel penitenziario statale di Calipatria, in California. Aveva 67 anni e aveva trascorso quasi vent’anni in carcere dopo il verdetto.

Il termine “Hillside Strangler” rimase al singolare nell’immaginario collettivo, ma la verità giudiziaria accertò l’esistenza di due assassini: Bianchi, che collaborò con l’accusa, e Buono, condannato per nove vittime.

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ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2026 10:13

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