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Hi-Fi Murders: la rapina trasformata in una strage nel seminterrato
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Hi-Fi Murders: la rapina trasformata in una strage nel seminterrato

ladro che compie un furto

Il 22 aprile 1974 cinque persone furono sequestrate e torturate durante una rapina in un negozio Hi-Fi di Ogden. Tre vittime morirono e due sopravvissero.

La sera del 22 aprile 1974, una rapina al Hi-Fi Shop di Ogden, nello Utah, si trasformò in uno dei crimini più violenti della storia dello Stato. Cinque persone vennero sequestrate nel seminterrato del negozio: Stanley Walker, 20 anni; Sherry Michelle Ansley, 18; Carol Naisbitt, 52; suo figlio Cortney Naisbitt, 16; e Orren Walker, 43, padre di Stanley. Soltanto gli ultimi due sopravvissero.

ambulanza
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Hi-Fi Murders: cinque ostaggi nel seminterrato

Stanley Walker e Michelle Ansley stavano lavorando nel negozio quando Dale Selby Pierre e William Andrews, entrambi militari dell’US Air Force assegnati alla Hill Air Force Base, entrarono armati poco prima della chiusura. I dipendenti furono legati e condotti nel seminterrato mentre il negozio veniva svaligiato.

Cortney Naisbitt entrò successivamente nel locale e venne catturato. Non vedendo tornare i propri familiari, anche Carol Naisbitt e Orren Walker raggiunsero il negozio, diventando a loro volta ostaggi.

Secondo quanto accertato durante il processo, le cinque vittime furono costrette a bere un prodotto corrosivo per scarichi. Pierre sparò successivamente agli ostaggi e violentò Michelle Ansley prima di ucciderla. Stanley Walker e Ansley morirono nel negozio, mentre Carol Naisbitt morì dopo il trasporto in ospedale.

Orren Walker sopravvisse nonostante le ferite da arma da fuoco, il tentativo di strangolamento e una grave lesione all’orecchio. Cortney Naisbitt riportò invece un danno cerebrale permanente e rimase ricoverato per 266 giorni.

Le prove, il processo e le condanne

L’indagine arrivò alla Hill Air Force Base dopo il ritrovamento di oggetti personali delle vittime. In un deposito affittato da Pierre furono recuperati apparecchi elettronici sottratti al negozio. Impronte digitali, testimonianze e altri reperti collegarono gli imputati alla rapina.

Pierre, Andrews e Keith Roberts furono processati insieme. Nel novembre 1974 Pierre e Andrews vennero dichiarati colpevoli di tre omicidi di primo grado e due rapine aggravate, ricevendo la condanna a morte. Roberts fu condannato per rapina aggravata, mentre la giuria non raggiunse un verdetto sulle accuse di omicidio nei suoi confronti.

Pierre fu giustiziato mediante iniezione letale il 28 agosto 1987. Andrews, che non era stato identificato come l’uomo che aveva materialmente sparato, venne giustiziato il 30 luglio 1992, dopo una lunga serie di ricorsi. Le condanne provocarono polemiche: Amnesty International e NAACP sostennero che pregiudizi razziali avessero influenzato il procedimento. Tali contestazioni non portarono però all’annullamento definitivo delle sentenze.

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ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2026 10:18

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