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Pedro Alonso López: il “Mostro delle Ande”
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Pedro Alonso López: il “Mostro delle Ande” e il mistero delle vittime mai identificate

Uomo incappucciato nell'oscurità che fa il gesto del silenzio con l'indice.

Pedro Alonso López confessò centinaia di omicidi di bambine tra Ecuador, Colombia e Perù. Condannato nel 1980, tornò libero e scomparve nel 1999.

Pedro Alonso López, conosciuto come il “Mostro delle Ande”, è un assassino seriale colombiano condannato in Ecuador per una lunga serie di omicidi di bambine. Dopo la cattura confessò oltre 300 delitti compiuti tra Ecuador, Colombia e Perù. Questa cifra deriva però quasi interamente dalle sue dichiarazioni: soltanto una parte delle vittime fu ritrovata e collegata materialmente ai suoi crimini.

Uomo di spalle che regge un'ascia.
Sagoma maschile di spalle che impugna un’ascia nell’oscurità. – newsmondo.it

Pedro Alonso Lopez: la cattura le fosse indicate alla polizia

López aveva già trascorso diversi anni nelle carceri colombiane per reati precedenti. Dopo la scarcerazione del 1978 si spostò attraverso la regione andina, prendendo di mira soprattutto bambine provenienti da famiglie povere e comunità nelle quali le sparizioni ricevevano scarsa attenzione investigativa. Le attirava con regali o promesse, le conduceva in luoghi isolati e le uccideva prevalentemente per strangolamento.

Nel marzo 1980, a seguito del ritrovamento di alcune bambine uccise nella zona di Ambato, López fu fermato mentre cercava di allontanarsi con una dodicenne incontrata in un mercato. La madre della bambina chiese aiuto e alcune persone trattennero l’uomo fino all’arrivo della polizia.

Durante gli interrogatori sostenne di avere ucciso almeno 110 bambine in Ecuador, cento in Colombia e più di cento in Perù. Condusse inoltre gli investigatori verso numerose sepolture. Le ricostruzioni successive indicano 53 o 57 corpi recuperati, mentre una cronaca contemporanea del marzo 1980 documentava sedici vittime già scoperte, soltanto tre delle quali identificate.

La condanna, la liberazione e la scomparsa

Nel luglio 1980 López si dichiarò colpevole degli omicidi contestati in Ecuador e ricevette 16 anni di carcere, la pena massima prevista allora dalla legislazione del Paese. Ne scontò quattordici e nel 1994 venne trasferito in Colombia, dove era ricercato per altri delitti attribuiti alla sua attività precedente.

In Colombia fu ricoverato in una struttura psichiatrica e dichiarato inizialmente non imputabile. Dopo quattro anni venne considerato idoneo a tornare in libertà. Nel 1998 uscì dietro pagamento di una modesta cauzione, con l’obbligo di presentarsi periodicamente alle autorità.

L’ultima traccia documentata risale al 22 settembre 1999, quando rinnovò la propria carta d’identità a Bogotá. Nel 2002 fu avviata una ricerca internazionale in relazione a un altro omicidio, ma non venne localizzato. Ad agosto 2026 non esiste una conferma pubblica della sua morte né del suo arresto: il destino di López e il numero reale delle sue vittime rimangono sconosciuti.

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ultimo aggiornamento: 7 Agosto 2026 9:44

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