La riforma del bollo auto: come cambiano le regole per i pagamenti, le scadenze, i veicoli a noleggio e il fermo amministrativo.
Il Governo ha recentemente approvato un decreto che modifica le regole applicative della tassa automobilistica in Italia. Il provvedimento, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2028, introduce cambiamenti significativi nella gestione burocratica della tassa, pur mantenendo inalterate le tariffe e le esenzioni storiche. Queste modifiche si inseriscono nel più ampio contesto del federalismo fiscale, con l’obiettivo di semplificare le procedure di pagamento e garantire maggiore equità nel sistema.

Nuove modalità di pagamento e calendario flessibile
La novità principale riguarda la scansione temporale dei pagamenti del bollo auto. A partire dal 2028, il sistema delle scadenze fisse nei mesi di aprile, agosto e dicembre verrà abolito. Al suo posto, il pagamento del bollo per le vetture di nuova immatricolazione si baserà su un periodo di dodici mesi a partire dal mese di immatricolazione del veicolo. Questo approccio, già in uso in regioni come Lombardia e Piemonte, mira a semplificare il processo per gli automobilisti.
I termini di versamento, quindi, verranno modificati: il primo pagamento dovrà essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione, mentre i rinnovi seguiranno la stessa scadenza annuale. Per i veicoli già in circolazione, le scadenze attuali rimarranno invariate. Inoltre, le regioni potranno introdurre opzioni di pagamento quadrimestrale per specifiche categorie di veicoli, e sarà possibile una compensazione diretta tra enti nel caso di errori di pagamento.
Misure per noleggi, usati e fermo amministrativo
La riforma introduce anche importanti cambiamenti per il settore del noleggio e per il mercato dell’usato. Per evitare pratiche elusive nel noleggio a lungo termine, la tassa dovrà essere versata alla regione in cui avviene la gestione prevalente dell’attività , non più solo in base alla sede legale della società . Dal 1° gennaio 2027, i contratti di noleggio senza conducente dovranno essere registrati al Pubblico Registro Automobilistico.
Per i commercianti di auto usate, la sospensione del bollo scatterà solo dopo la trascrizione del passaggio di proprietà al PRA entro sessanta giorni dalla vendita. Il nuovo acquirente dovrà pagare la frazione di mesi rimanente per riallineare la scadenza al mese di prima immatricolazione del veicolo. Infine, il fermo amministrativo non sospenderà più l’obbligo di pagare il bollo, che continuerà a maturare regolarmente. L’ANTA (Archivio Nazionale delle Tasse Automobilistiche) monitorerà l’intero sistema, garantendo un incrocio telematico dei dati tra Stato e Regioni per ridurre al minimo errori e disservizi.