Una bimba neonata è stata portata via dall’ospedale dove si trovava con la madre. A compiere il gesto i suoi nonni. Ecco perché.
Due giorni di apprensione si sono conclusi con il ritrovamento a Firenze di una neonata rumena di appena dieci giorni, portata via domenica sera dall’ospedale “Guerriero” di Marcianise. Secondo la ricostruzione della polizia, ripresa da Il Mattino, a sottrarre la bambina sarebbe stata la nonna materna, che avrebbe eluso i controlli della struttura riuscendo a raggiungere un’auto e a fuggire.

Neonata portata via dall’ospedale dai nonni: i fatti
Secondo quanto si è appreso, la neonata si trovava nell’area nido dell’ospedale, dove era stata affidata alla struttura in attesa della decisione del giudice. La madre, minorenne, poteva entrare ogni giorno per occuparsi della figlia e allattarla. Per garantire la privacy durante l’allattamento le era stata inoltre riservata una stanza.
Quando i medici si sono accorti dell’assenza della bambina, è immediatamente scattato l’allarme. La Squadra Mobile di Caserta, insieme al commissariato di Marcianise, ha avviato le ricerche, contando anche sulle informazioni fornite dall’ospedale, tra cui i dati della neonata e dei familiari e il numero di telefono della nonna.
Le indagini e il fermo dei nonni
Gli investigatori sono riusciti a individuare il veicolo utilizzato per la fuga, diretto verso la Romania. Lunedì, grazie al coordinamento tra la polizia di Caserta, la Squadra Mobile di Firenze e la Polizia Stradale, l’auto è stata fermata sull’autostrada nei pressi di Firenze. A bordo si trovavano la neonata e la nonna.
La piccola è stata sottoposta ad alcuni accertamenti presso l’ospedale pediatrico fiorentino e, risultata in buone condizioni, è stata affidata ai servizi sociali. La nonna, di nazionalità rumena e già agli arresti domiciliari per rapina impropria, è stata arrestata in flagranza per evasione e denunciata per sottrazione di incapace.
La madre e i nonni, originari della Romania, vivono a Torre del Greco. Secondo gli accertamenti, il padre non avrebbe riconosciuto la bambina. La vicenda si inserisce quindi nel procedimento sull’affidamento della neonata, ancora in attesa della decisione definitiva del giudice.