Roberto Vannacci ha presentato il programma del suo partito Futuro Nazionale. Ecco i principi cardine e le prime polemiche.
Previsto inizialmente per le settimane successive alla Costituente di metà giugno, il programma di Futuro Nazionale è stato presentato, invece, in una calda giornata di agosto. Il documento, firmato da Roberto Vannacci, e svelato nelle scorse ore facendo seguito alla distribuzione di gadget identitari ai bambini, ha raccolto la prima parte di una proposta politica che sarà completata nelle prossime settimane. Tra i punti principali figurano la remigrazione, l’abolizione della legge Mancino, la difesa del Made in Italy e la contrarietà all’invio di armi all’Ucraina.

Il programma di Futuro Nazionale e Roberto Vannacci
Il progetto del Generale Vannacci presenta diversi elementi di sintonia con l’attuale centrodestra, ma anche significative differenze, soprattutto rispetto a Forza Italia. Al centro delle tensioni ci sono quattro principi definiti “linee rosse insindacabili”: tutela della vita dal concepimento alla morte naturale, famiglia naturale, identità cristiana e concezione romana del diritto. Posizioni che potrebbero complicare un’eventuale collaborazione con il partito di Antonio Tajani, in particolare sul tema del fine vita.
A suscitare le maggiori reazioni politiche è però il riferimento alla difesa del “patriarcato mediterraneo”. Il passaggio ha provocato dure critiche da parte di esponenti del Partito Democratico, che hanno accusato il programma di sostenere una visione maschilista e incompatibile con i principi costituzionali.
I dettagli sul programma
Tale programma, che l’ideologo vannacciano Lorenzo Gasperini ha denominata “Base ideologica e programmatica per l’Italia del futuro 2027-2037”, si fonda su quattro aree: economia, immigrazione, sicurezza ed energia. Sul fronte economico vengono proposte semplificazione fiscale, piena occupazione e un database nazionale per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, insieme alla riduzione dei sussidi per chi rifiuta un impiego.
Per immigrazione e sicurezza, il programma di Vannacci rilancia remigrazione e tolleranza zero, proponendo restrizioni agli ingressi, ai ricongiungimenti e alla concessione della cittadinanza. Sono inoltre previste maggiore presenza dell’esercito nelle aree più criminali, nuove strutture carcerarie e imputabilità dei minori a partire dai 12 anni.
In campo energetico, infine, Vannacci respinge il Green Deal e lo stop ai motori termici previsto dal 2035, mantenendo invece l’apertura al gas russo e al nucleare di nuova generazione.