La famiglia di Chiara Poggi ha preso una decisione a margine dell’anniversario della morte della ragazza. Le ultime sul delitto di Garlasco.
Mentre continuano ad emergere situazioni tutte da definire attorno alle indagini sul delitto di Garlasco, ecco che la famiglia della povera Chiara Poggi si trova ad affrontare l’ennesimo anniversario dalla scomparsa della ragazza. In questo senso, Rita Preda e Giuseppe Poggi hanno preso una decisione molto importante che rientra nel loro stile pacato nell’affrontare la situazione.

Delitto di Garlasco: la decisione della famiglia Poggi
“Vogliamo ricordare Chiara in privato, con discrezione e senza clamore, come abbiamo sempre fatto”. È questo il messaggio ribadito da Rita Preda e Giuseppe Poggi, genitori di Chiara Poggi, alla vigilia del diciannovesimo anniversario della sua morte. La giovane venne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Proprio ieri, come sottolineato da Quotidiano Nazionale, nel giorno dedicato a Santa Chiara, la famiglia avrebbe voluto festeggiare l’onomastico della figlia, ma da quasi due decenni quel giorno è invece segnato dall’assenza.
Il ricordo di Chiara: tra messa e preghiera
In occasione dell’anniversario del decesso della povera Chiara, sempre come riferito da Quotidaino Nazionale, domani, alle 18, nella chiesa parrocchiale di Garlasco, la stessa che ospitò i funerali della ragazza, sarà celebrata una messa in suo suffragio. Per i familiari rappresenta soprattutto un momento di raccoglimento, lontano dall’attenzione pubblica che negli anni ha accompagnato il caso giudiziario.
La vicenda, infatti, è tornata nuovamente al centro dell’interesse mediatico dopo la riapertura delle indagini da parte della Procura di Pavia. La lunga storia processuale aveva portato nel 2015 alla condanna definitiva di Alberto Stasi. Parallelamente, le precedenti indagini nei confronti di Andrea Sempio erano state archiviate nel 2017 e nuovamente nel 2020.
Negli ultimi mesi l’inchiesta ha visto nuovi sviluppi, dalle analisi genetiche all’avviso di conclusione delle indagini notificato a Sempio lo scorso 7 maggio. Gli atti hanno fatto emergere anche aspetti finora sconosciuti ai familiari di Chiara, mentre ulteriori consulenze sono ancora in corso.
Tra perizie genetiche, impronte, tracce sulle scarpe e valutazioni degli esperti, il caso continua così a produrre nuove notizie e interpretazioni. Per chi osserva da lontano può sembrare una vicenda giudiziaria da seguire quotidianamente; per i genitori di Chiara, invece, resta soprattutto la tragedia della perdita improvvisa e violenta della figlia.
La loro scelta di mantenere il silenzio non significa rinunciare alla ricerca della verità. Attraverso i loro legali hanno più volte ribadito la fiducia nella sentenza definitiva. In questo silenzio, oggi, sembra concentrarsi tutto il loro dolore.