Il lato inedito di Giorgia Meloni svelato in una intervista a tuttotondo rilasciata a Chi. Dalla stanchezza al rapporto con la figlia.
Giorgia Meloni torna protagonista e lo fa dopo le foto in vacanza in Sardegna dei giorni scorsi. La Premier ha messo in evidenza il lato più personale della sua esperienza da presidente del Consiglio in un’intervista esclusiva concessa al settimanale Chi, in edicola dal 12 agosto. Oltre agli impegni istituzionali e alle responsabilità di governo, la premier ha parlato della fatica accumulata negli ultimi anni e del rapporto con la figlia Ginevra.

Giorgia Meloni: la stanchezza e il rapporto con la figlia
Nel corso dell’intervista a Chi, di cui vi riportiamo solo pochi estratti e una breve sintesi, la Premier Giorgia Meloni ha riconosciuto di avvertire la stanchezza e ha sottolineato quanto sia importante riuscire a ritagliarsi momenti di normalità insieme alla figlia, lontano dall’attenzione pubblica. “La stanchezza c’è e si fa sentire” ma “nessuno può accusarmi di essermi risparmiata”, ha detto.
Proprio il rapporto con Ginevra rappresenta uno degli aspetti più delicati della sua vita privata. La Presidente del Consiglio ha raccontato, infatti, quanto la colpisca quando la bambina le domanda perché il lavoro sembri avere la precedenza su di lei, evidenziando il senso di colpa che può accompagnare una madre impegnata in una carriera così esposta.
Nel colloquio con il Settimanale è emersa anche la preoccupazione per il rapporto tra i più giovani, i social network e l’intelligenza artificiale, strumenti che secondo Meloni richiedono particolare attenzione da parte degli adulti.
La presidente del Consiglio ha poi affrontato inoltre le critiche legate alla presenza della figlia durante alcuni viaggi ufficiali. A suo giudizio, mostrare una madre che svolge un ruolo istituzionale senza rinunciare alla propria famiglia può trasmettere alle ragazze un messaggio importante: maternità e carriera non devono necessariamente essere considerate alternative.
Tra Vannacci e le priorità del Governo
Sul piano politico, la Meloni ha anche commenta la vicenda di Roberto Vannacci, definendola un’operazione che, a suo parere, avrebbe finito per avvantaggiare la sinistra.
Guardando ai prossimi mesi di legislatura, la presidente del Consiglio ha comunque indicato tre priorità: “Fare ancora meglio sulle priorità: alleggerire le tasse, rafforzare il potere d’acquisto e favorire un’occupazione sempre più stabile”. Nella stessa intervista, la premier ha chiuso pure la porta a un possibile rimpasto di governo a settembre.