Anna Sorokin si finse una ricchissima ereditiera tedesca e truffò banche, hotel e aziende di New York. Nel 2019 fu condannata fino a 12 anni di carcere.
Per anni si presentò nei locali e negli hotel più esclusivi di New York come Anna Delvey, ricca ereditiera tedesca con decine di milioni di dollari custoditi all’estero. In realtà si chiamava Anna Sorokin, era nata in Russia nel 1991 e proveniva da una famiglia trasferitasi in Germania. Tra il 2013 e il 2017 riuscì a convincere banche, alberghi e membri dell’alta società che la sua immensa fortuna esistesse davvero.

Anna Delvey: l’ereditiera con 67 milioni che non esistevano
Sorokin sosteneva di poter disporre di circa 67 milioni di dollari depositati in Europa. Frequentava ristoranti costosi, distribuiva mance da cento dollari, soggiornava in hotel di lusso e utilizzava quella stessa apparenza di ricchezza per ottenere ulteriore credito. Quando bonifici e carte non funzionavano, attribuiva i problemi a banche straniere o difficoltà burocratiche.
Il progetto più ambizioso era la Anna Delvey Foundation, un esclusivo club d’arte a Manhattan. Per finanziarlo cercò di ottenere un prestito da circa 22 milioni di dollari, presentando documenti finanziari falsi. Il finanziamento principale non arrivò, ma una banca le anticipò 100.000 dollari dopo essersi convinta che possedesse realmente il patrimonio dichiarato.
Nel frattempo accumulò conti non pagati presso hotel, compagnie di trasporto e altri servizi. Durante un viaggio di lusso in Marocco, l’amica Rachel DeLoache Williams finì con un conto di circa 62.000 dollari sulla propria carta. È però fondamentale precisare che la giuria assolse Sorokin dall’accusa di aver rubato quella somma a Williams.
Il processo, il carcere e Inventing Anna
Arrestata nel 2017, Sorokin andò a processo a Manhattan nel 2019. Il 25 aprile la giuria la dichiarò colpevole di otto capi d’accusa, tra cui grand larceny, tentato grand larceny e theft of services, mentre la assolse su altri due. Il 9 maggio venne condannata a una pena compresa tra 4 e 12 anni di carcere, a una multa di 24.000 dollari e a circa 199.000 dollari di risarcimenti.
Sorokin uscì dal carcere statale nel febbraio 2021, ma poche settimane dopo fu detenuta dall’ICE per avere superato il periodo consentito dal proprio visto. Nell’ottobre 2022 ottenne il rilascio sotto controllo domiciliare mentre contestava l’espulsione verso la Germania. Nel 2024 apparve persino a Dancing with the Stars indossando il dispositivo elettronico alla caviglia.
La sua vicenda divenne definitivamente parte della cultura pop con la serie Netflix Inventing Anna. Netflix le pagò circa 320.000 dollari per i diritti della storia; una parte consistente del denaro fu utilizzata per versare i risarcimenti e le multe stabiliti dal tribunale. La notorietà arrivò quindi dopo la condanna, trasformando una truffa realmente accertata in uno dei casi criminali più mediatizzati degli ultimi anni.