Il dramma di Vittorio Sgarbi, dopo la depressione il crollo e le preoccupazioni di sua figlia Evelina. La situazione.
Le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi sono state al centro dell’attenzione per diversi mesi. La depressione e la mancanza di voglia di nutrirsi lo hanno portato in uno stato veramente pesante. Al netto di alcune apparizioni pubbliche recenti, c’è chi lo vede, ormai, “come morto” per lo meno poco presente e non più la stessa persona di prima. Stiamo parlando di sua figlia Evelina che ha raccontato a Gabriele Parpiglia alcuni retroscena di questo periodo complesso di suo padre.

Vittorio Sgarbi: la figlia Evelina non lo vede da mesi
Sta provando, a modo suo, ad aiutare il padre ma, a quanto pare, senza successo. Evelina Sgarbi ha raccontato a Gabriele Parpiglia il dramma che sta vivendo e anche la forte preoccupazione che possa accadere qualcosa di brutto al genitore. Da quanto riferito, i due non si vedono di persona da dieci mesi (ovvero dall’udienza del 28 ottobre).
In questo periodo Vittorio Sgarbi è rimasto dietro le quinte, salvo alcune apparizioni che, però, non hanno convinto la figlia. “Non era più lui: è come un nonno molto anziano che non sa più fare quello che una volta faceva benissimo. […] Partecipa agli eventi, ma è come se non ci fosse. Vorrei solo che qualcuno dimostrasse che sta bene con degli esami approfonditi”. Le parole di Evelina hanno quindi fatto intendere che il vecchio Sgarbi che tutti conoscevano ormai è come morto per dare spazio ad un altro uomo.
Le cartelle cliniche: cosa filtra
In questo senso, la paura più grande della ragazza è una sola: “Che muoia. Dalle cartelle emergono patologie croniche neurologiche e cardiache: l’ho detto pubblicamente il 15 agosto e lo ripeto qui. I periti a cui mi sono rivolta mi hanno detto che serve subito un approfondimento specialistico, cardiologico, emodinamico e neurologico. Non uno psicologo. E invece lui continua a lavorare, in giro, con quaranta gradi. Ho paura per lui, punto“, ha riferito a Parpiglia Evelina.