Cosa filtra in merito al nuovo bonus caldaia: chi potrà accedervi, quando saranno disponibili gli incentivi e tanto altro.
Un nuovo bonus per favorire la sostituzione delle caldaie alimentate con combustibili fossili potrebbe arrivare nei prossimi mesi. Per ora, però, si tratta ancora di un’ipotesi. L’idea è sostenuta dalle dichiarazioni del governo e dalla disponibilità di nuove risorse che l’Italia potrebbe utilizzare per interventi contro il caro energia e per accelerare la transizione verso sistemi meno dipendenti dai combustibili fossili.

Nuovo bonus caldaia: cosa sappiamo
Secondo quanto riferito anche da Fanpage, a partire da settembre-ottobre, l’Italia dovrebbe avere a disposizione circa 14 miliardi di euro in più. Non si tratta di fondi europei, ma della possibilità concessa dall’Unione europea di aumentare l’indebitamento per finanziare interventi legati alla crisi energetica e alla transizione green. Il governo intende chiedere in autunno al Parlamento l’autorizzazione a uno scostamento di bilancio fino allo 0,6% del Pil, pari appunto a circa 14 miliardi. La somma dovrà essere distribuita tra il 2026, il 2027 e il 2028.
Tra le misure indicate dalla Commissione europea rientrano anche i contributi destinati alla sostituzione delle caldaie alimentate da combustibili fossili con alternative più pulite, come le pompe di calore. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha inoltre definito fondamentale il passaggio dalle caldaie che utilizzano fonti fossili all’energia elettrica.
Chi è coinvolto e le tempistiche
Secondo l’ipotesi riportata, il possibile incentivo potrebbe quindi riguardare chi possiede una caldaia alimentata a gas, Gpl o gasolio e decide di sostituirla con una pompa di calore. Non sono ancora noti, invece, l’importo del bonus e gli eventuali ulteriori requisiti. La Commissione europea ha specificato che queste risorse non sono destinate a sostegni basati sul reddito.
Resta da capire anche quando la misura potrebbe diventare operativa. Le possibilità sono l’inserimento nella legge di bilancio 2027 oppure l’approvazione attraverso un provvedimento specifico. In entrambi i casi, il bonus dovrebbe diventare concretamente operativo soltanto dal prossimo anno.