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Tommy Lynn Sells: vittime e crimini del “Coast to Coast Killer”
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Tommy Lynn Sells: il serial killer itinerante che confessò decine di omicidi

scena del crimine

Tommy Lynn Sells fu condannato per due omicidi, ma confessò decine di delitti commessi negli Stati Uniti. Una bambina sopravvissuta permise di catturarlo nel 2000.

Tommy Lynn Sells fu un assassino seriale statunitense che trascorse per anni una vita itinerante attraversando numerosi Stati. Dopo il suo arresto sostenne di avere commesso fino a 70 omicidi, ma questa cifra non può essere considerata accertata: molte confessioni non furono mai corroborate e in alcuni casi gli investigatori dubitarono apertamente della sua attendibilità. Sul piano giudiziario venne condannato per due omicidi, quelli di Kaylene Harris e Mary Bea Perez.

scena del crimine in un terreno fangoso con segnalini di prove
scena del crimine – newsmondo.it

Tommy Lynn Sells: la bambina sopravvissuta che lo fece catturare

Nelle prime ore del 31 dicembre 1999, Sells entrò in una casa di Del Rio, Texas, dove dormivano la tredicenne Kaylene “Katy” Harris e la sua giovane amica Krystal Surles. Kaylene venne uccisa, mentre Sells ferì gravemente Krystal alla gola e la lasciò credendola morta. La bambina sopravvisse, raggiunse dei vicini e, non riuscendo a parlare per le ferite, comunicò per iscritto che serviva aiuto.

Krystal fornì alla polizia una descrizione dell’aggressore, dalla quale venne realizzato un identikit. Sells fu individuato e arrestato due giorni dopo. Confessò quasi immediatamente e accompagnò gli investigatori nella casa, ricostruendo il delitto. Sangue, fibre e altri reperti corroborarono sia la confessione sia la testimonianza della sopravvissuta. Nel settembre 2000 fu riconosciuto colpevole dell’omicidio di Kaylene e successivamente condannato a morte.

Le confessioni, gli altri delitti e l’esecuzione

Dopo l’arresto Sells iniziò a raccontare omicidi avvenuti in diverse parti degli Stati Uniti. Uno dei casi più importanti fu quello di Mary Beatrice Perez, nove anni, rapita a San Antonio nell’aprile 1999 e trovata morta successivamente. Nel 2003 Sells si dichiarò colpevole di omicidio capitale e ricevette l’ergastolo per quel delitto.

Le sue confessioni ebbero conseguenze anche su altri cold case. Sells ammise, per esempio, l’omicidio del decenne Joel Kirkpatrick, ucciso in Illinois nel 1997. La madre del bambino, Julie Rea, era stata inizialmente condannata; investigatori dell’Innocence Project raccolsero elementi che considerarono compatibili con la confessione di Sells e Rea venne infine assolta in un nuovo processo.

Tuttavia, non tutte le ammissioni di Sells erano ugualmente affidabili: nel caso della famiglia Dardeen, per esempio, fornì versioni contraddittorie e non venne mai incriminato.

Per questo il numero reale delle sue vittime rimane incerto: le 70 morti da lui rivendicate non equivalgono a 70 omicidi dimostrati. Sells rimase nel braccio della morte per il caso Harris fino al 3 aprile 2014. Dopo che la Corte Suprema respinse l’ultimo ricorso, fu giustiziato mediante iniezione letale nel penitenziario di Huntsville, in Texas. Gli venne offerta la possibilità di pronunciare un’ultima dichiarazione, ma rifiutò.

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ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2026 12:11

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