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Omicidi del Tylenol di Chicago: il mistero del cianuro del 1982
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Gli omicidi del Tylenol di Chicago: sette morti avvelenati e un killer mai identificato

Polizia scena del crimine

Nel 1982 sette persone morirono nell’area di Chicago dopo avere assunto capsule di Tylenol contaminate con cianuro. Il responsabile non è mai stato identificato.

Tra il 29 settembre e i primi giorni di ottobre 1982, sette persone dell’area di Chicago morirono dopo avere ingerito capsule di Extra-Strength Tylenol contaminate con cianuro di potassio. Le vittime furono Mary Kellerman, Adam Janus, Stanley Janus, Theresa Janus, Mary McFarland, Mary Reiner e Paula Prince. Il responsabile non è mai stato identificato e il caso rimane uno dei più celebri omicidi irrisolti della storia americana.

Scena del crimine
Scena del crimine

Tylenol: le capsule al cianuro

La prima vittima fu la dodicenne Mary Kellerman, morta dopo avere assunto Tylenol per i sintomi di un raffreddore. Lo stesso giorno morì Adam Janus. Durante il lutto, suo fratello Stanley e la cognata Theresa presero capsule dallo stesso flacone e morirono a loro volta. Nei giorni immediatamente successivi furono colpite altre tre persone.

Le analisi dimostrarono che alcune capsule erano state aperte e il normale contenuto sostituito o contaminato con una quantità letale di cianuro. L’FDA concluse che non si trattava di un problema di produzione: la manipolazione era avvenuta dopo l’ingresso dei farmaci nei canali commerciali, probabilmente prima dell’acquisto da parte delle vittime.

Johnson & Johnson ritirò il Tylenol dal mercato nazionale, mentre polizia e autorità sanitarie invitarono i cittadini a non utilizzare le confezioni presenti nelle proprie abitazioni. In pochi giorni una serie di omicidi locali si trasformò in una crisi sanitaria nazionale.

James Lewis e un caso ancora irrisolto

Il principale sospettato per decenni fu James W. Lewis. Poco dopo le morti inviò una lettera alla Johnson & Johnson chiedendo un milione di dollari per “fermare” gli avvelenamenti. Fu condannato per il tentativo di estorsione e trascorse oltre dodici anni in carcere, ma negò sempre di avere avvelenato le capsule e non venne mai incriminato per gli omicidi.

Nuove indagini tornarono più volte su Lewis. Gli investigatori ottennero anche DNA da alcune confezioni, ma non risultò compatibile con il suo e i procuratori considerarono insufficienti le prove per incriminarlo. Lewis morì nel luglio 2023, a 76 anni. Nel 2025 il caso risultava ancora aperto presso la polizia di Arlington Heights.

Gli omicidi produssero però una conseguenza permanente. Nel novembre 1982 l’FDA impose nuove confezioni antimanomissione, mentre nel 1983 il Congresso approvò il Federal Anti-Tampering Act, rendendo reato federale l’alterazione intenzionale dei prodotti di consumo. Sigilli, involucri e sistemi che oggi rendono evidente l’apertura di un farmaco sono in larga parte l’eredità diretta di quei sette omicidi.

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ultimo aggiornamento: 29 Agosto 2026 12:09

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