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Vannacci-Monti, scontro totale: il Generale replica
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Vannacci-Monti, scontro totale: il Generale replica alle accuse di retorica fascista

il generale Roberto Vannacci

Botta e risposta senza esclusione di colpi tra Mario Monti e Roberto Vannacci. Le accuse sul programma e il fascismo e la risposta.

C’era grande attesa per la partecipazione di Roberto Vannacci a Cernobbio e la presenza del Generale non è certo passata inosservata. Merito, anche, del botta e risposta durissimo avuto con Mario Monti che ha criticato il programma di Futuro Nazionale promettendo battaglia contro quella che ha definito, riferendosi appunto al leader di FN, la sua “retorica fascista”.

Roberto Vannacci accanto al logo di Futuro Nazionale
Roberto Vannacci – newsmondo.it

Vannacci a Cernobbio: le parole

L’attesa nel vedere e nel sentire Roberto Vannacci avere un confronto sul futuro dell’Europa era tanta. Ma alla fine, il dibattito di Cernobbio tra il Generale e Mario Monti si è trasformato in un acceso scontro sulla Costituzione, sul fascismo e sull’idea stessa di Europa. Il faccia a faccia tra il leader di Futuro Nazionale e il senatore a vita, ospitato nella Sala Impero dell’Hotel Villa d’Este, ha assunto toni particolarmente duri soprattutto nella parte finale.

Prima del confronto, Vannacci aveva detto di essere “orgoglioso e fiero” di partecipare all’iniziativa, aggiungendo però che, sul piano fisico, aveva trovato più emozionante un lancio dall’aeroplano. Nel suo intervento si è concentrato soprattutto sul funzionamento dell’Unione europea, criticando il voto a maggioranza e difendendo il principio dell’unanimità. Secondo il generale, quest’ultima rappresenterebbe una garanzia per evitare che 26 Paesi possano imporre la propria volontà al ventisettesimo.

Vannacci ha quindi citato alcuni Paesi che non fanno parte dell’Unione, ricordando l’uscita della Gran Bretagna, il no dell’Islanda, la posizione della Norvegia e quella della Svizzera. Ha inoltre menzionato la Turchia, sottolineando come il suo atteggiamento nei confronti dell’adesione europea sia cambiato. Da questi esempi, il leader di Futuro Nazionale ha sostenuto che non tutti i Paesi siano interessati a integrarsi nell’Ue.

L’acceso botta e risposta

Monti ha replicato correggendo innanzitutto Vannacci sull’origine dell’Unione europea, precisando che non è nata nel 1992 con il trattato di Maastricht. Il tono, però, è diventato molto più duro successivamente. L’ex presidente del Consiglio ha dichiarato di voler contrastare “fino all’ultima mia energia” quello che considera un tentativo di ricostruzione della retorica fascista.

Monti ha precisato di non vedere in Vannacci la ricostituzione del Partito Fascista, ma ha parlato di una ricostruzione della narrativa e della retorica legata allo spirito del fascismo. Ha inoltre accusato il generale di avere un “complesso di Calimero” e ha ricordato una dichiarazione attribuita all’ideologo di Futuro Nazionale Lorenzo Gasperini durante il periodo del Covid sui vaccinati.

Al centro dell’intervento di Monti è finito anche il rapporto tra il programma di Vannacci e la Costituzione. Secondo il senatore, qualora il generale diventasse ministro o capo del governo, alcune parti del suo programma potrebbero entrare in contrasto con la Carta e con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Monti ha sostenuto inoltre che una prima applicazione di quel programma porterebbe l’Italia fuori dall’Ue e dall’euro.

Vannacci, fuori dalla sala, ha definito “ridicola” l’accusa di ricostituzione del Partito Fascista presentata alla procura militare dal Sindacato dei Militari, richiamando la legge Scelba. Ha ribadito che nel suo programma non ci sarebbe nulla contrario alla Costituzione.

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ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2026 9:18

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