Nuovo scontro tra Carlo Calenda e Matteo Renzi. Scambio di vedute accesissimo e parole grosse. I dettagli sulla vicenda.
Non solo la recente discussione accesa in tv con Marianna Aprile. Matteo Renzi è stato protagonista di una nuova querelle, ancora una volta con Carlo Calenda. Il leader di Azione, infatti, intervenuto nella trasmissione di La7 ‘Omnibus’, non le ha certo mandate a dire al numero uno di Italia Viva, provocando diverse reazioni.

Scontro a distanza tra Renzi e Calenda
È scontro aperto tra Carlo Calenda e Matteo Renzi. Il leader di Azione, ospite di ‘Omnibus’ su La7, ha replicato alle recenti parole dell’ex presidente del Consiglio sulla possibilità di un ingresso di Azione nel cosiddetto Campo Largo, usando toni particolarmente duri nei confronti del leader di Italia Viva.
“È un buffone, bravissimo ma buffone”, ha dichiarato Calenda, riferendosi a Renzi. Nel suo intervento ha ripercorso alcune delle principali scelte politiche dell’ex premier, ricordando le sue posizioni sui Cinquestelle e i successivi cambi di linea. Secondo Calenda, Renzi avrebbe prima escluso un accordo con il Movimento 5 Stelle, per poi sostenere il governo guidato da Giuseppe Conte, uscirne successivamente e contribuire alla caduta dello stesso esecutivo.
Il leader di Azione ha inoltre richiamato il successivo orientamento di Renzi verso la costruzione di un’area centrista, prima di tornare, a suo giudizio, a guardare nuovamente al Campo Largo. “Dice idiozie e vuole fare soldi, è uno che fa le battute, è un buffone”, ha aggiunto Calenda durante la trasmissione.
La replica in difesa di Renzi
Alle parole del leader di Azione ha risposto Ivan Scalfarotto, senatore di Italia Viva, con una nota dai toni altrettanto polemici. “Carlo Calenda è talmente ridicolo che non si accorge di mentire davanti agli italiani”, ha affermato.
Scalfarotto ha quindi contestato la ricostruzione di Calenda relativa alle elezioni del 2022. Secondo il senatore, sarebbe stata Italia Viva a permettere ad Azione e Calenda di tornare in Parlamento, sostenendo che il partito fosse allora privo delle firme necessarie. “Se non fosse stato per Italia Viva, Carlo Calenda non sarebbe mai diventato senatore”, ha dichiarato.
Infine, Scalfarotto ha criticato anche la gestione del confronto televisivo, citando la conduttrice Alessandra Sardoni, e ha attribuito all’”odio di Calenda verso Renzi” una difficoltà, a suo giudizio, nell’accettare la realtà.