Giallo sull’eredità di Francesco Guccini: un nuovo testamento cambia le carte in tavola e anche la distribuzione dei beni.
A un mese dalla morte di Francesco Guccini, la vicenda legata alla sua eredità potrebbe essere tutt’altro che definita. L’apertura di un testamento risalente al 2015 ha infatti fatto emergere una situazione destinata forse a cambiare dopo la scoperta dell’esistenza di un secondo documento, più recente.

Francesco Guccini: i due testamenti
Il primo testamento, redatto nel dicembre del 2015, è stato aperto nello studio del notaio Lorenzo Luca e letto alla presenza di due testimoni. All’appuntamento era presente anche Teresa Guccini, unica figlia del cantautore. A lei sarebbero stati assegnati diversi beni, mentre la casa di via Paolo Fabbri, a Bologna, sarebbe stata destinata alla moglie Raffaella Zuccari.
Quell’abitazione rappresenta però qualcosa di molto più importante di un semplice immobile. L’indirizzo è infatti strettamente legato alla storia artistica di Guccini, tanto da aver dato il titolo a uno dei suoi album più conosciuti. È anche il luogo davanti al quale, dopo la morte del cantautore, si sono radunati centinaia di fan per ricordarlo cantando le sue canzoni.
La casa avrebbe inoltre un significato particolare per Teresa, nata dalla relazione del padre con Angela Signorini e cresciuta proprio lì. Durante la lettura del testamento del 2015, secondo quanto riferito da chi era presente, ci sarebbero stati anche momenti di tensione.
Il secondo testamento cambia tutto
A rendere ancora più incerto il quadro è però la possibile esistenza di un secondo testamento, successivo a quello del 2015. La notizia, riferisce il Corriere della Sera, sarebbe stata confermata da fonti vicine alla famiglia. Il nuovo documento potrebbe modificare le disposizioni precedenti nelle parti eventualmente incompatibili.
A spiegare che la questione non sia ancora conclusa è stato lo stesso notaio Lorenzo Luca. Il professionista ha precisato di non aver ancora pubblicato il testamento appena aperto e ha riferito che, a quanto gli risulta, esisterebbe un altro atto depositato dal notaio Luigi Stame e successivo a quello del 2015.
Sarà quindi necessario conoscere il contenuto del secondo testamento per stabilire quali siano le ultime volontà di Guccini e quale sarà la destinazione definitiva dei suoi beni, compresa la casa di via Paolo Fabbri. La vicenda potrebbe portare a una contesa sull’eredità, ma non è esclusa nemmeno la possibilità di un accordo tra le parti.