Episodio sconcertante ai danni di una giovane studentessa, aggredita a sfondo sessuale da parte di un uomo originaria del Pakistan.
Un altro episodio di violenza ai danni di una ragazza dopo quello avvenuto a Milano nei confronti di una giovane appena arrivata in Italia. Questa volta i fatti si sono verificati a Firenze e la vittima è una studentessa che, entrata in un locale per utilizzare il bagno, è stata aggredita dal titolare fino a vedersi le proprie mutande essere strappate.

Studentessa vittima di abusi: i fatti
Un uomo di 31 anni, originario del Pakistan, è stato fermato dai carabinieri a Firenze con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una studentessa americana di 18 anni. I fatti sarebbero avvenuti nella serata di martedì 8 settembre, all’interno di un locale del centro storico.
Secondo una prima e parziale ricostruzione effettuata dai militari e riportata da diversi organi di stampa italiani tra cui il Corriere della Sera, la giovane si trovava insieme a un’amica. Le due avevano lasciato un altro locale e, dopo aver camminato, avrebbero deciso di fermarsi per mangiare qualcosa. A entrare nel locale sarebbe stata la studentessa, che avrebbe chiesto al personale se poteva utilizzare il bagno.
L’uomo successivamente fermato le avrebbe indicato dove si trovavano i servizi igienici. Secondo quanto ricostruito finora, la ragazza sarebbe entrata in bagno senza sapere che l’uomo avrebbe poi chiuso le porte e atteso la sua uscita.
Quando la studentessa sarebbe uscita dalla toilette, il 31enne avrebbe tentato di baciarla. La giovane, però, sarebbe riuscita a sottrarsi al tentativo. A quel punto, sempre secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo avrebbe iniziato a palpeggiarla e, durante l’aggressione, le avrebbe strappato gli slip.
La reazione e la fuga
La ragazza sarebbe riuscita a reagire colpendolo con uno schiaffo e tentando di allontanarsi. Arrivata davanti alla porta, tuttavia, non sarebbe riuscita a uscire dal locale. A quel punto avrebbe individuato una finestra, l’avrebbe aperta e avrebbe iniziato a chiedere aiuto a gran voce.
Le sue urla hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti, che hanno avvertito il 112. Poco dopo sono intervenuti i carabinieri, che hanno fermato l’uomo e lo hanno portato nel carcere di Sollicciano.
La vicenda presenta, per alcuni aspetti, analogie con un episodio avvenuto il 28 agosto a Torino, dove un 42enne originario del Bangladesh era stato arrestato dopo essere stato accusato di aver molestato una ragazzina di 13 anni all’interno del minimarket nel quale lavorava, nel quartiere Madonna di Campagna.