Brutale situazione vissuta da tre persone: un uomo ha scoperto la moglie con l’amante e ha dato origine ad una aggressione.
Sta facendo scalpore il caso avvenuto a Vigevano di un uomo che ha scoperto la moglie con l’amante e ha dato vita ad un’aggressione tremenda. La vicenda, niente a che vedere con la brutale violenza a martellate accaduta in provincia di Avellino, ha visto l’aggressore ricevere pesanti accuse quali lesioni personali e rapina.

Scopre la moglie con l’amante: alta tensione
Notte di tensione a Vigevano, in provincia di Pavia, dove un uomo di 41 anni è stato arrestato dalla polizia dopo aver aggredito un giovane di 23 anni. L’episodio è avvenuto tra venerdì 4 e sabato 5 settembre, quando il 41enne avrebbe trovato il ragazzo all’interno di un’auto insieme alla propria moglie, una donna di 29 anni.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo, che lavora come magazziniere, si sarebbe svegliato nel cuore della notte accorgendosi che la moglie non era accanto a lui. Dopo averla cercata all’interno dell’abitazione e aver provato a telefonarle senza ottenere risposta, sarebbe uscito di casa per capire dove si trovasse.
La ricerca si sarebbe conclusa poco distante dall’abitazione, dove il 41enne avrebbe visto la moglie appartata in una vettura insieme al 23enne. A quel punto sarebbe iniziata l’aggressione. L’uomo avrebbe aperto la portiera, trascinato il giovane fuori dall’auto e sferrato diversi pugni al volto.
I dettagli dell’aggressione e le conseguenze
Il 23enne avrebbe quindi cercato di chiedere aiuto utilizzando il proprio telefono, ma il 41enne glielo avrebbe sottratto con la forza. La situazione ha attirato l’attenzione dei vicini, che, preoccupati per quanto stava accadendo, hanno allertato i soccorsi e la polizia.
Il giovane è stato successivamente accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Vigevano, dove ha ricevuto le cure necessarie. Per il 41enne sono scattate le accuse di lesioni personali e rapina. Sabato 5 settembre 2026, nel corso di un’udienza a Pavia, il giudice ha convalidato l’arresto. Il magazziniere è stato quindi scarcerato, in attesa del processo, già fissato per il prossimo 15 ottobre.